(ANSA) – ROMA, 22 NOV – “La contesa tra il Sì e il No al referendum assomiglia sempre più alla Guerra dei cent’anni. L’uso delle aggressioni verbali fa ormai parte del teatrino quotidiano: abbiamo alcuni massimi esperti, a partire da Grillo. Ma cosa rimarrebbe del PD, dopo il 4 dicembre, se, a causa di una divisione tra il Sì e il No, si rompessero i rapporti personali e umani che debbono caratterizzare una comunità?”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Mi sono schierato nella ‘Sinistra per il Sì’ – prosegue – perché ritengo utile al Paese questa riforma, anche solo per il fatto che il voto di fiducia verrà soltanto espresso dalla Camera e perché i primi 47 articoli della Costituzione, che si riferiscono alle libertà fondamentali, civili e sociali, non verranno modificati”. “Il referendum passa e il Pd resta: poniamoci il problema del dopo per garantire la continuazione di una normale dialettica democratica e per non rinchiuderci nel vicolo cieco delle rivalse, degli abbandoni o, ancor peggio, delle scissioni”, conclude. (ANSA).
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