CENTROSINISTRA: DAMIANO, “TANTI HANNO NOSTALGIA DELL’ULIVO”

(ANSA) – ROMA, 08 DIC – “Ho totale fiducia nel presidente Mattarella, che ritengo abbia tutte le doti e le capacità per governare questa crisi. Vedremo, al termine delle consultazioni politiche, cosa accadrà, quali partiti si renderanno disponibili. L’ alternativa resta il voto, ma mi sembra che l’ipotesi di una consultazione elettorale a febbraio sia ormai tramontata”. È quanto afferma al Mattino, Cesare Damiano, secondo cui l’ipotesi del voto a febbraio, “tecnicamente e politicamente era davvero poco praticabile. L’ udienza pubblica del 24 gennaio, con la decisione della Consulta sull’Italicum, diventa una scadenza decisiva. Anche se non possiamo temere il voto, occorrerà prima, in maniera realistica, approvare una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato, per non rischiare un’oggettiva paralisi istituzionale: è un compito del Parlamento, altrimenti resta la strada della Consulta”. Sulla proposta di Giuliano Pisapia, Damiano osserva: “L’ho trovata molto interessante. Pisapia viene da un’esperienza politica significativa e io valuto con favore la nascita, a sinistra del Pd, di un’area, il campo progressista, che non è del Pd, ma neanche contro il Pd. Credo sia la premessa per aprire un dialogo positivo a sinistra, necessario a superare l’esperienza di un’alleanza di governo molto segnata dalla presenza della destra”. “Ricordo con molta nostalgia – aggiunge quindi – l’esperienza dell’Ulivo, avendo fatto parte del governo Prodi, caduto per contrasti interni e settarismi di partiti. Credo che tutto ciò che apra una nuova stagione di dialettica a sinistra vada guardato con favore”. Nel Pd, ora, avverte Damiano “dobbiamo fare una profonda discussione politica nell’Assemblea, che esamini le cause dello scollamento esistente tra il popolo di sinistra e il Pd e tra i cittadini e la politica”. (ANSA).