Roma, 15 dic. (askanews) – Di fronte al referendum sul Jobs Act il Pd e il governo devono innanzitutto verificare la possibilità di “correggere” la normativa in Parlamento, anche attraverso una “interlocuzione col sindacato”, ma vanno evitate “sfide muscolari”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando a ‘Cartabianca’. “Io – dice Orlando – non credo si debba mettere in discussione l’impianto di una legge che considero giusta, però non credo neanche che possiamo risolvere in modo burocratico questo tema. Dobbiamo capire se si può aprire un’interlocuzione col sindacato, correggere alcuni elementi che non convincono e sulla base di questo valutare se la via del referendum è l’unica possibile. Dopodiché, se si dovesse stravolgere quell’impianto, credo si debba affrontare quel passaggio nel migliore dei modi possibili. Ma non possiamo andare avanti costantemente con sfide muscolari”. Il ministro ricorda poi che “il Jobs Act è stato modificato profondamente rispetto all’impianto iniziale, votato dalla stragrande maggioranza del Pd dopo una modifica significativa che ci fu dopo una trattativa guidata da Cesare Damiano. Non è che abbiamo fatto finta che non ci fossero delle obiezioni”. Adm
Cerca nel sito
Ultimi Video
Newsletter
Da Twitter
Da Facebook
Il lavoro che cambia
I miei Libri
News da LavoroWelfare.it
Puoi seguirmi anche qui
Cesare Damiano su Camera.it
Cesare Damiano su Deputati PD
Cesare Damiano su OpenPolis
Il PD sul Web
Partito Democratico
Sinistra PD
Partito Democratico Piemonte
Link Consigliati
XVII Legislatura
XVI Legislatura
CesareDamiano.org

I Gatti di Cesare




