PD. DAMIANO: “A PAROLE RENZI MI AUGURO SEGUANO I FATTI”

(DIRE) Roma, 15 gen. – “L’intervista di Renzi è carica di futuro e di buoni propositi: mi auguro che, strada facendo, i fatti corrispondano alle parole. È una scommessa che dobbiamo fare. Sulle molte riforme avviate e difese da Renzi ho una sola osservazione: se non hanno trovato, tutte, il consenso popolare, non è solo per un difetto di comunicazione”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Alcune – spiega – avevano proprio limiti di ‘progettazione?, come il Jobs Act, perché troppo inclini ad ascoltare soltanto le ragioni dei sostenitori della flessibilità senza sicurezza, che è cosa diversa dalla ‘flexicurity’. La concezione ‘a spinta’ degli incentivi, esagerati nel primo anno, il 2015, e a scomparsa nel 2017, ha drogato e il mercato del lavoro e, come ci dice l’Osservatorio dell’INPS, ha già esaurito la spinta propulsiva del contratto a tempo indeterminato”. “Nel programma futuro del PD – prosegue Damiano – quindi, deve esserci anche una revisione del Jobs Act e una coraggiosa messa in discussione di leggi finora considerate un tabù. Infine, mentre è giusto combattere il notabilato, non lo si può fare contrapponendogli un superficiale giovanilismo senza merito”. “Quanto alla ‘vecchia guardia’ che ha sempre attaccato il quartier generale – continua – si tratterebbe di essere meno generici. Se il 91% degli elettori del PD ha votato SÌ al Referendum, come afferma Renzi, lì dentro c’è la stragrande maggioranza della vecchia guardia, di vertice e di base”. “Che sia, dunque un nuovo inizio, ma con schemi di ragionamento che rappresentino una rottura con il passato, con il Renzi della prima ora, dal momento che dobbiamo tutti onestamente ammettere i gravi errori che sono stati commessi”, conclude. (Rai/ Dire)