(ANSA) – ROMA, 26 FEB – “Il ‘lavoro di cittadinanza’ proposto da Renzi non sappiamo ancora cosa sia, come funzioni e come verrebbe finanziato. Aspettiamo di vedere. Quello che è certo è che le nuove generazioni, entrate prima nel capitalismo finanziario e poi in quello digitale, hanno anche bisogno di una ‘pensione di cittadinanza’, a causa del lavoro discontinuo e precario: su questo tema, invece, le proposte ci sono e vorremmo sapere cosa ne pensa Renzi”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Si tratta – spiega – del disegno di legge 2100 Gnecchi e Damiano, che prevede una pensione di base di circa 500 euro, pagata dalla fiscalità generale, garantita ai giovani entrati nel mondo del lavoro a partire dal ‘96, che avranno una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo”. “Questa nostra proposta – continua Damiano – ha il vantaggio di essere stata sostanzialmente recepita dal verbale di accordo sottoscritto da CGIL, CISL e UIL con il governo del settembre scorso: verbale che sarà oggetto di un incontro tra sindacati e Governo nei prossimi giorni”. “Nel testo concordato l’argomento viene chiamato ‘pensione contributiva di garanzia’. Ci auguriamo che, al di là del nome, l’argomento venga affrontato dal governo e dal PD come una priorità”, conclude. (ANSA).
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