(9Colonne) Roma, 22 mar – “Il Decreti sull’Anticipo Pensionistico (APE) sono in ritardo. Le misure previste nella legge di Bilancio devono diventare operative dal primo maggio: nel Paese c’è molta attesa”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “L’incontro di domani – prosegue – tra sindacati e Governo sarà decisivo per chiudere la partita. Oltre al decollo dell’APE e delle altre misure, va affrontata la “seconda fase”, come previsto dal verbale d’accordo di sindacati e Governo”. “C’è un tema di particolare rilevanza – spiega Damiano – è quello relativo all’introduzione della ‘pensione contributiva di garanzia’ per i giovani”. “La nostra proposta è quella di uno zoccolo di base pari all’assegno sociale, circa 500 euro mensili, sul quale ‘appoggiare’ la pensione che verrà tutta calcolata con il sistema contributivo (per chi ha cominciato a lavorare dal primo gennaio ‘96), al fine di arrivare ad uno standard dignitoso di assegno pensionistico: ad esempio 1.500 euro lordi mensili”, conclude. (red)





