CON I LAVORATORI DE L’UNITÀ

Ricevo e, volentieri, pubblico questo comunicato dell’assemblea dei redattori e delle redattrici de L’Unità, in lotta contro un drastico taglio al personale.
 
La rappresentanza sindacale de l’Unità ha incontrato mercoledì 29 marzo i vertici della Piesse, azionista di maggioranza della società che edita il quotidiano. L’azienda ha prospettato un piano di tagli pesantissimi che andrebbero ad incidere per oltre il 60% sul corpo redazionale e sui lavoratori. Come già spiegato all’amministratore delegato Guido Stefanelli e al dottor Massimo Pessina, il comitato di redazione ritiene irricevibile un progetto che rischia di produrre una vera e propria macelleria sociale e che metterebbe a serio rischio il futuro de l’Unità facendone di fatto un prodotto residuale che non avrebbe alcuna prospettiva non solo di rilancio ma addirittura di sopravvivenza sul mercato editoriale. Anche per questo motivo l’assemblea dei redattori ritiene grave che il direttore Sergio Staino abbia dato la propria disponibilità a continuare a firmare il giornale pur con l’ipotesi del taglio di un numero inaccettabile di giornalisti. Non è su questi presupposti e progetti che nello scorso settembre la redazione gli ha votato un gradimento quasi unanime.
L’unico modo perché il confronto fra l’azienda e la rappresentanza possa essere davvero costruttivo è che si riparta da numeri totalmente diversi e che il prossimo appuntamento si apra con la definizione di un nuovo piano di ristrutturazione e rilancio che tenga conto della necessità di tutelare da un lato i livelli occupazionali e dall’altro il prodotto.
Il Cdr, consapevole delle difficoltà e della situazione economica del giornale, ha ribadito all’azienda la propria disponibilità ad aprire un tavolo di trattativa purché ci sia una reale volontà di confronto al fine di arrivare ad un accordo. L’augurio in questa delicata fase è che anche il Partito Democratico, ancora azionista al 20% dell’Unità Srl, non si chiami fuori da questo snodo cruciale e che mantenga gli impegni pubblicamente assunti per garantire al giornale un futuro solido e degno della propria storia. Per questo chiediamo ai candidati alla segreteria del Pd di esprimersi pubblicamente su quanto sta succedendo e di spiegare quali siano i loro progetti per il giornale di cui il Pd è ancora socio di minoranza. L’Assemblea dei redattori e delle redattrici de l’Unità ha consegnato un pacchetto di cinque giorni di sciopero al Cdr.
 
L’Assemblea dei redattori e delle redattrici de l’Unità