PD: DAMIANO, “PER NOI IMPORTANTE DISTINZIONE TRA COMANDARE E GOVERNARE”

Roma, 8 apr. (AdnKronos) – “Continuiamo la nostra battaglia nel Pd perché questa è la nostra casa e, in questa casa, non vogliamo padroni. Per noi è importante, quindi, la distinzione tra comandare e governare. Per questo, siamo alternativi a Renzi che pensiamo che abbia fallito come segretario del Pd e compiuto scelte a zig-zag, di destra e di sinistra, come presidente del Consiglio”. Lo dichiara Cesare Damiano, responsabile del programma per la mozione Orlando, nel suo intervento durante la Conferenza Programmatica. “Unioni civili, lotta alle dimissioni in bianco e al caporalato – prosegue – aumento degli 80 euro al ceto medio del lavoro dipendente sono state, a mio avviso, scelte di sinistra. Togliere l’Imu sulla prima casa e quel che restava dell’articolo 18, è stata invece una operazione di destra, alla Berlusconi”.
“Se la nostra stella polare è l’uguaglianza – spiega Damiano – queste scelte vanno nella direzione opposta. Da qui l’esigenza di una discontinuità politica, come quella voluta da Orlando. Se nel tempo presente l’unica certezza è l’incertezza, il nostro orizzonte deve essere la definizione di una dote di diritti sociali e civili universali inderogabili e di un nuovo umanesimo del lavoro che si contrapponga all’ideologia liberista del mercato”. “Noi non abbiamo tabù: neanche il Jobs Act lo può essere, come vorrebbe Renzi. A consuntivo si tratta di una misura che non ha funzionato. Noi diciamo basta agli incentivi spot che generano prevalentemente occupazione a termine, mascherata da contratto a tutele crescenti. Basta con i licenziamenti per motivi economici nella aziende che fanno profitti. Basta con i licenziamenti disciplinari non giustificati da una grave infrazione, ci vuole gradualità. Per tutti questi casi va prevista la reintegrazione dei lavoratori: serve una svolta”, conclude l’esponente dem. (Stg/AdnKronos)