(ANSA) – FIRENZE, 11 APR – “Nessuno nega, neanche la Cgil, che ci debba essere una flessibilità, però distinguiamo: la famiglia dovrà avere in futuro un buono lavoro ‘alla francese’ per i lavoretti familiari, l’impresa dovrà avere un contratto di lavoro occasionale”. Lo ha detto Cesare Damiano (Pd), presidente della Commissione Lavoro della Camera, parlando a margine di un dibattito sui voucher organizzato dalla Cgil di Firenze. Damiano ha osservato che “nei voucher noi avevamo il contributo previdenziale al 13%, io chiedo anche per le famiglie di portarlo al 25%, almeno a livello del lavoro autonomo. Quando un’impresa utilizza il lavoro a chiamata, il contributo previdenziale è quello normale, il 33%. Quindi il voucher costa poco e va bene per le famiglie: il lavoro a chiamata e le altre modalità di lavoro costano ovviamente di più, perché sono dei veri e propri contratti, anche se occasionali”. Secondo il deputato Pd “per i piccoli lavori domestici, e anche per la raccolta dei prodotti stagionali da parte di studenti e pensionati, non di lavoratori, i voucher fanno emergere lavoro nero. L’assenza, l’abrogazione totale, è controproducente, quindi bisognerà pensarci”. (ANSA).





