(ANSA) – ROMA, 12 APR – “Mi auguro che la decontribuzione per le assunzioni dei giovani, che verrà inserita nel prossimo DEF, non sia la fotocopia delle misure introdotte con il Jobs Act, cioé che avvenga attraverso incentivi a termine, ad esempio di durata triennale. Errare è umano, ma perseverare sarebbe diabolico. Mi appello all’intelligenza di Gentiloni”. Così Cesare Damiano presidente della commissione Lavoro della Camera. “Gli incentivi a ‘spinta’, come quelli del Jobs Act – prosegue Damiano – danno solo risposte a breve che drogano il mercato del lavoro. Noi chiediamo che si diminuisca la pressione fiscale sul lavoro in modo strutturale”. “È l’unico modo per andare nella giusta direzione, quella di diminuire il gap di competitività con gli altri Paesi europei che deriva da un enorme cuneo fiscale che grava sulle nostre retribuzioni. È noto che per avere uno stipendio netto di 1.200 euro, l’impresa deve sborsarne circa 2.600. Questa distanza va accorciata”, conclude. (ANSA).
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