ISTAT, DAMIANO, DATI EVIDENZIANO MERCATO DEBOLE E CONTRADDITTORIO

(AGENPARL) – Roma, 02 mag 2017 – “I dati dell’ISTAT evidenziano un andamento del mercato del lavoro ancora contraddittorio e debole. Il tasso di attività  è stabile al 57,6%, molto al di sotto della media europea. È questo il vero indicatore dello stato di salute della occupazione nel nostro Paese. È positivo il fatto che scenda il tasso di disoccupazione dei giovani mentre, contemporaneamente, sale quello degli over 50. Fino a poco tempo fa l’ISTAT segnalava un andamento esattamente inverso”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“La crescita della disoccupazione tra gli ultracinquantenni – prosegue – è forse influenzata dal fatto che esistono attualmente quasi 200.000 lavoratori in mobilità. Si tratta perlopiù di persone di età più avanzata, colpite dalla crisi e dai processi di ristrutturazione e che sono a rischio povertà se non avranno uno sbocco pensionistico”.
“Questa debolezza complessiva dei dati occupazionali – spiega Damiano – risente della fine degli incentivi “a spinta” del 2015 che, a nostro avviso, sono stati un errore”. “Non bisogna drogare il mercato del lavoro con sgravi a termine, ma diminuire strutturalmente, anche se di poco, il cosiddetto cuneo fiscale. Questa scelta andrebbe fatta nella prossima legge di Bilancio”, conclude.