PENSIONI: DAMIANO, “ACCELERARE EMANAZIONE DECRETI APE”

(ANSA) – ROMA, 4 MAG – “Condividiamo la preoccupazione delle organizzazioni sindacali, dopo l’incontro di oggi con il Governo, per quanto riguarda il ritardo che si registra nell’emanazione dei decreti sull’APE sociale. La legge è tassativa: la misura deve decorrere a partire dal primo maggio e, quindi, va garantita la retroattività e anche previsto un eventuale prolungamento della presentazione delle domande oltre il 30 giugno prossimo”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Il decollo dell’Ape sociale e di tutte le misure contenute nel verbale d’intesa tra CGIL, CISL, UIL e Governo del settembre scorso, tradotto nella legge di Bilancio – prosegue – rappresenta un test importante per quanto riguarda l’utilizzo dello strumento della flessibilita’ pensionistica da parte dei lavoratori”. “Accanto a questo – spiega Damiano – non va dimenticata la necessità di accelerare al massimo l’emanazione dei Decreti anche per far decollare le altre normative a favore dei lavoratori, a partire dalle nuove regole per il lavoro precoce e usurante. Il ritardo sin qui registrato, compromette anche il decollo dell’esame della cosiddetta fase due, a partire dai temi centrali della pensione contributiva di garanzia per i giovani e del potenziamento della logica dell’anticipo pensionistico a favore di chi svolge lavori particolarmente pesanti”. “Rimangono, per noi, anche da correggere le recenti circolari dell’INPS relative all’accesso flessibile e anticipato alla pensione per i lavoratori dipendenti nati nel 1952. L’esclusione dal computo dell’anzianità dei versamenti volontari, del servizio militare, della maternità, della mobilità e del riscatto della laurea, è una scelta semplicemente assurda, arbitraria e contraddittoria con la normativa legislativa”, conclude. (ANSA).