(ANSA) – ROMA, 15 MAG – “Quando si parla di voucher occorre distinguere: un conto è uno strumento da utilizzare per le famiglie e il no profit; un altro conto è uno strumento per le imprese. Nel primo caso, dopo l’abolizione dei voucher, si è creato un vuoto normativo che ha messo in difficoltà le famiglie. A questo problema occorre mettere rapidamente riparo”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Se, per farlo, si utilizza la ‘manovrina’ – prosegue – non c’è nessuna forzatura: si tratta di un normale intervento parlamentare. Altro discorso è quello relativo alle imprese: in questo caso esistono già strumenti che possono essere utilizzati, come il lavoro a chiamata (per il ‘pizzaiolo del sabato sera’) e l’interinale”. “Nel caso delle imprese – spiega Damiano – si tratterebbe di una evidente forzatura, visto che lo strumento dei voucher è stato abrogato di recente per evitare il referendum e che la maggiore incidenza degli ‘abusi’ riguardava proprio le aziende”. “Questo aspetto va dunque esaminato con maggiore ponderazione e soprattutto, attraverso un confronto preventivo con le parti sociali, per definire quali normative andranno utilizzate in futuro. Se un nuovo strumento contrattuale o una revisione di quelli attualmente esistenti”, conclude. (ANSA).
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