(ANSA) – ROMA, 9 GIU – “I dati Istat sull’occupazione ci indicano un mercato del lavoro ancora debole. La scarsa crescita è caratterizzata prevalentemente dall’incremento dei contratti a termine. Questo dimostra che il modello degli incentivi stile Jobs Act non ha funzionato”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Le assunzioni di maggiore qualità, quelle a tempo indeterminato – prosegue – hanno avuta una forte spinta nel 2015 perché gli incentivi erano particolarmente vantaggiosi, ma solo per gli assunti di quell’anno: 8.060 euro per tre anni più lo sconto del costo del lavoro sull’Irap per ciascun nuovo occupato. Il drastico taglio degli stessi incentivi per le assunzioni degli anni successivi, ha portato a un secco ridimensionamento dei contratti a tempo indeterminato e nuovamente al prevalere delle assunzioni a termine”. “I dati ISTAT ci forniscono un prezioso suggerimento: gli incentivi che il Governo intende adottare nella prossima legge di Bilancio per far crescere l’occupazione giovanile dovranno essere strutturali e non a termine. Non rifacciamo lo stesso errore”, conclude. (ANSA).





