(ANSA) – ROMA, 19 GIU – “Il lavoro dei giovani va incentivato, su questo siamo tutti d’accordo. È il modo di farlo che andrebbe discusso. Il Governo, nella prossima legge di Bilancio, non commetta l’errore già fatto con gli incentivi del Jobs Act. Bisogna dire basta alle incentivazioni a tempo, altissime il primo anno e poi decrescenti, fino a scomparire: l’effetto sull’occupazione, va in parallelo. Cresce fortemente il primo anno e poi precipita con la fine degli incentivi”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “La proposta che il Governo pare avere in mente, come hanno dichiarato Padoan e Poletti, di incentivare l’occupazione a tempo indeterminato per tre anni – prosegue – non va bene. Il taglio del cuneo fiscale deve essere anche più basso, ma strutturale: in questo modo si darebbero maggiori certezze alle imprese e stabilità al lavoro. In secondo luogo, va bloccata la Direttiva che stabilisce l’aumento dell’età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019”. “Sarebbe ridicolo incentivare le assunzioni dei figli e costringere i padri a prolungare la permanenza al lavoro di ben 5 mesi, rispetto agli attuali 66 anni e 7 mesi. Senza una accelerazione del turnover non si rimuoverà mai il ‘tappo’ generazionale che impedisce l’assunzione dei giovani”, conclude. (ANSA).





