CONGRESSO CISL: “RIFLETTERE SU CONTRATTAZIONE E RAPPRESENTANZA”

Una bella relazione di apertura di Anna Maria Furlan al XVIII Congresso della Cisl. In particolare è da apprezzare l’avvio, da parte del sindacato, di “una riflessione su tema dell’intervento legislativo a sostegno della contrattazione e della rappresentanza. Negli anni della nascita della Cisl, l’opposizione all’intervento legislativo è stata necessaria”, come ha ricordato la Furlan “per garantire una contrattazione molto fragile e poco diffusa, oltre che per evitare ritorni ad un passato dai contorni corporativi. Oggi partiamo da un sistema di relazioni con le controparti solido, che non manca di spinte innovative capaci di dare ampie tutele ai lavoratori ma messo a rischio dalla frantumazione delle rappresentanze”. “Infatti – ha ribadito la Furlan – la moltiplicazione dei contratti e la frammentazione sindacale delle sigle, in particolare delle associazioni di impresa, è giunta a un livello di guardia e apre la strada al possibile intervento politico-legislativo orientato e deciso discrezionalmente dalla politica. La Cisl sceglie di non essere testimone passiva di una partita nella quale invece deve essere protagonista.” Queste affermazioni rappresentano una svolta importante che può aiutare la definizione delle regole della rappresentatività del sindacato dei lavoratori e delle associazioni delle imprese, che può mettere un argine alla frammentazione e combattere una logica malata di concorrenza basata sul dumping sociale e non sulla qualità del lavoro. Sul tema della rappresentatività, è in corso l’esame di alcune proposte di legge alla Commissione Lavoro della Camera sulle quali sono iniziate le audizioni delle parti sociali. Dopo la relazione della segretaria generale c’è stato l’intervento del Premier Paolo Gentiloni: apprezzabile il passaggio sul tema previdenziale. Il Presidente del Consiglio ha affermato che di fronte al successo dell’APE sociale se sarà necessario saranno messe nuove risorse per sostenere tutte le richieste.