(ANSA) – ROMA, 3 LUG – “Il mese di maggio ci offre dati non positivi sull’occupazione: lo rileva l’ISTAT. Diminuisce il lavoro a tempo indeterminato e cresce quello a termine. In particolare posizione critica è la fascia di età compresa tra i 35 e i 49 anni. Cresce anche il numero di coloro che sono alla ricerca della prima occupazione. Il tasso di disoccupazione sale all’11,3% e quello giovanile al 38%, +1,8%”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Quello che colpisce – prosegue – è l’altalena dei dati ISTAT: un mese vanno bene, quello successivo vanno male. Questo dimostra che non bisogna cedere né al facile entusiasmo di maniera, né al pessimismo pregiudiziale. I dati vanno valutati nel medio-lungo periodo. Saranno importanti le scelte del Governo nella prossima legge di Bilancio sul tema del lavoro”. “Siamo d’accordo – spiega Damiano – che si investano risorse sul lavoro giovanile, ma rileviamo due criticità: la prima è l’insistenza del Governo sugli incentivi triennali. Non funzionano e drogano il mercato del lavoro. Meglio che siano più bassi, ma che diminuiscano strutturalmente il cuneo fiscale delle assunzioni a tempo indeterminato”. “La seconda criticità è quella relativa alla destinazione degli incentivi ai soli under 35: come rileva l’ISTAT la fascia di età con maggiori difficoltà a entrare nel mercato del lavoro è quella compresa tra i 35 e i 49 anni. Bisognerebbe fare una seria riflessione sulle scelte da compiere”, conclude. (ANSA).
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