PENSIONI: DAMIANO, “STIME INFONDATE SU COSTI MIA PROPOSTA”

(ANSA) – ROMA, 13 LUG – “Fonti (governative?) non meglio precisate ‘vicine al dossier’, avrebbero stimato in 1,2 miliardi di euro il costo di una normativa di legge che eviti di far salire l’età pensionabile di pari passo con l’innalzamento dell’aspettativa di vita, come proposto dal sottoscritto insieme a Sacconi. Quando si parla di previdenza siamo abituati a sentire stime di ogni genere, il più delle volte infondate”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Per valutare un costo – prosegue – bisogna, in primo luogo, conoscere una proposta. Quello che abbiamo suggerito con il collega Sacconi, non è la cancellazione della norma, ma un suo robusto rallentamento. In ogni caso, se anche si trattasse di 1,2 miliardi di euro, sarebbero risorse ben spese, soprattutto a vantaggio dei giovani e delle donne”. “Quello che non bisogna dimenticare – continua Damiano – è il Documento di Economia e Finanza del 2017, che indica con chiarezza i risparmi cumulativi che si produrranno con le varie riforme pensionistiche dal 2004 al 2050: si tratta di 60 punti di PIL, per un valore di circa 900 miliardi di euro”. “Basta fare un calcolo: 1,2 miliardi, che pure costituiscono una valutazione del tutto arbitraria, rappresentano lo 0,13% di 900 miliardi. Si può fare, perché è giunto il momento di restituire qualcosa alle pensioni”, conclude. (ANSA).