Un solo 11 settembre

Ogni 11 settembre si verifica uno strano fenomeno che basta accedere ai social media per verificare. In questo giorno alcuni ricordano l’anniversario del colpo di Stato che nel 1973 soffocò la democrazia in Cile e condusse alla morte del presidente socialista Salvador Allende. Altri ricordano l’attacco terroristico condotto da Al Quaeda contro gli Stati Uniti nel 2001.
Una divisione che non comprendo e cui non mi associo. Nel discorso pubblico si parla, ormai, spesso della “bolla informativa” in cui i social media hanno rinchiuso ognuno di noi, facendoci sottostare alla selezione, da parte di un algoritmo, dei contenuti corrispondenti ai nostri interessi, quindi, in ultima analisi, alle nostre convinzioni. Perciò, forse, quell’algoritmo mette solo in evidenza la fragilità di tali convinzioni, la necessità di continue conferme.
È una vita dura, quella di un democratico. È la vita di chi, forte dei propri princìpi e pronto a sostenere la propria parte, rimane aperto al confronto. E che non ha difficoltà a considerare ogni minaccia alla democrazia con la stessa severità.
Ricordiamo le vittime del 1973 e del 2001 con la medesima commozione. Ricordiamo quegli attacchi alla democrazia con la medesima indignazione. L’11 settembre è uno solo ed esige la nostra unità.