(DIRE) Roma, 13 set. – “Il caso Ericsson, oggetto di un Question Time alla Camera al quale ha risposto il ministro Poletti, è emblematico: la multinazionale preferisce licenziare anziché ricorrere agli ammortizzatori sociali. È facile fare i democratici in Svezia e i colonialisti in Italia. Licenziare, in una azienda che continua a fare utili, è la dimostrazione di come sia diventato semplicemente retorico il riferimento alla ‘vocazione sociale dell’impresa’. La ‘moral suasion’ del Governo nei confronti dell’azienda non ha prodotto nessun risultato e le situazioni di difficoltà si stanno moltiplicando: i 150 tavoli di crisi ne sono la dimostrazione”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Il Governo – prosegue – continui a esercitare la sua pressione nei confronti dell’impresa ma, al tempo stesso, si interroghi sulla necessità di cambiare alcune regole del mercato del lavoro. La prima, riguarda il tema dei licenziamenti: oggi è troppo facile e poco costoso licenziare e addirittura non conviene utilizzare la cassa integrazione. La seconda, riguarda gli ammortizzatori sociali: quelli che esistono sono insufficienti a tutelare adeguatamente i lavoratori”. “Va trovata una soluzione ad hoc che prolunghi il tempo delle tutele e costringa le aziende a utilizzare gli ammortizzatori prima di ricorrere ai licenziamenti”, conclude.
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