LAVORO: POLETTI, SÌ A NUOVA GOVERNANCE INAIL E INPS

(AGI) – Roma, 26 set. – La riforma della governance dell’Inps e dell’Inail potrebbe essere presto realtà. Alla volontà dei presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi, si è aggiunta oggi anche la disponibilità del ministro del Lavoro Giuliano Poletti a sostenere il lavoro del Parlamento. “Credo sia una bene che si proceda con il lavoro parlamentare – ha dichiarato il ministro alla presentazione del Rapporto di fine consiliatura del Consiglio di Indirizzo e Sorveglianza dell’Inail – Il governo è disponibile a stare a fianco di questo lavoro, nella convinzione che bisogna procedere a un cambiamento della governance nella direzione di una maggiore collegialità”, con l’istituzione del Cda nonché la presenza del Civ e della figura del direttore. Il governo, ha aggiunto, “parteciperà attivamente per costruire una governance che migliori la situazione in essere”.
Sacconi da parte sua ha preso l’impegno “a far approvare in Commissione in via definitiva” il testo che sarà inviato dalla Camera, con l’obiettivo di concludere l’iter legislativo in questa legislatura. Damiano ha accolto le dichiarazioni di Sacconi come “una buona notizia”, notando che “se il governo darà una mano” la riforma potrà andare a buon fine entro la legislatura, “superando la logica dell’uomo solo al comando”. Una logica contestata dal Civ dell’Inail: “La collegialità nel governo dell’Inail – si legge nel rapporto di Francesco Rampi – è la vera garanzia per ‘sbagliare di meno’, è l’antidoto all’uomo solo al comando”. “Alla fine del primo decennio degli anni 2000, il vento del decisionismo ha identificato nell’uomo solo al comando la soluzione ottimale ed ha considerato come inadeguate e da superare le istanze collegiali. Oggi i ‘guasti’ prodotti da quella scelta sembrano evidenti a tutti”. “La critica a quella scelta ha evidenziato l’eccesso di accentramento di potere e l’erronea cancellazione di forme di controbilanciamento. Superare quella fase significa, senza soffermarsi sull’architettura istituzionale, assegnare poteri agli organi collegiali”. (AGI)