(ANSA) – ROMA, 6 OTT – “Il governo deve difendere il lavoro italiano, come fanno gli altri Paesi: il caso Fincantieri-Saint Nazaire è, da questo punto di vista, emblematico. Ericsson continua la sua inarrestabile marcia verso i licenziamenti in Italia mentre, in Polonia, si decidono 300 assunzioni nello scorso luglio. Il Governo è già intervenuto, ma l’Italia non può accettare due pesi e due misure e deve combattere lo strapotere delle multinazionali. Soprattutto in un settore così delicato e strategico come quello delle telecomunicazioni”. Lo dichiarano gli onorevoli Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro e Chiara Gribaudo, Responsabile Lavoro Pd, ed Emiliano Minnucci, deputato Pd della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni, dopo aver partecipato nella giornata di ieri al presidio Ericsson organizzato dai sindacati. “Tanto per cominciare – proseguono – che dire dei lavoratori cinesi in attività nello stabilimento Wind3 di Pozzuoli che non sappiamo se lavorano con un visto turistico e con quale contratto di lavoro. è positivo che il ministero del lavoro abbia deciso di mandare delle ispezioni: occorre farle mirate e continuative e chiedere conto a queste società del loro operato. Il nostro Paese non può essere considerato terra di conquista” . “Ericsson si assuma la responsabilità di spiegarci, intanto, perché si ostina a licenziare senza utilizzare, perlomeno, la cassa integrazione. Servirebbe per attenuare il disagio dei lavoratori e per non creare situazioni di vera disperazione sociale, anche se la soluzione andrebbe ricercata in un piano industriale di prospettiva e di tutela dell’occupazione”, concludono. (ANSA).





