PENSIONI: DAMIANO, “NOVITÀ POSITIVE MA NON RISOLUTIVE”

(ANSA) – ROMA, 18 NOV – “Nell’incontro di oggi tra Governo e Cgil, Cisl e Uil, sul tema delle pensioni, si sono registrate alcune positive novità, anche se non ancora risolutive. La prima, riguarda il blocco dell’innalzamento dell’età pensionabile anche per le pensioni di anzianità: è importante perché fin qui si è parlato quasi esclusivamente del passaggio dai 66 anni e 7 mesi ai 67, ma si è ‘dimenticato’ che aumenteranno di 5 mesi anche i contributi necessari per andare in pensione di anzianità (da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e 3 mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne)”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Bloccare anche questo meccanismo per le 15 categorie dei lavori gravosi – prosegue – come ha proposto il Governo, è sicuramente un passo importante. La seconda novità è l’istituzione di un Fondo nel quale versare i potenziali risparmi di spesa dell’APE sociale, con l’obiettivo di consentirne la proroga al 2019 e la successiva messa a regime”. “Anche questo argomento – spiega Damiano – non è da sottovalutare, soprattutto se si dovesse aprire la possibilità di rendere strutturale e non più soltanto sperimentale (fino al 2018) l’anticipo pensionistico. In questo modo, i 63 anni potrebbero diventare la nuova età di riferimento (volontaria) per chi svolge i lavori gravosi e per le nuove generazioni con le pensioni calcolate interamente con il sistema contributivo”. ” A questo proposito il Governo, per rendere possibile la strada dell’accordo, dovrebbe fare un altro passo avanti e proporre un intervento per i giovani. Suggeriamo di rivedere al ribasso la regola che costringerà i giovani (parliamo delle pensioni che decorreranno dopo il 2030) che sceglieranno di andare in pensione a 63 anni, ad avere un assegno previdenziale almeno 2,8 volte il minimo pensionistico. Un traguardo difficile da raggiungere per chi svolge un lavoro discontinuo: abbassiamo l’asticella. Nel confronto di oggi un altro passo avanti è stato compiuto, ma occorre uno sforzo ulteriore”, conclude.