(ANSA) – ROMA, 13 GEN – “Oggi Renzi, al Lingotto, ha fatto alcune affermazioni importanti a proposito dei temi della campagna elettorale. Al populismo, che sta dilagando, dobbiamo contrapporre le nostre proposte concrete e riformiste e combattere la demagogia e l’approssimazione. In questo senso, Renzi fa bene a dire che ‘l’incompetenza è il nostro nemico alle prossime elezioni’. Aver messo il lavoro al primo posto, (‘la proposta numero uno’), è una scelta fondamentale, soprattutto se si punta alla sua qualità e alla sua stabilità: nel tempo del lavoro liquido occorre fissare un ‘pavimento’ di diritti e di retribuzione, attraverso la contrattazione e le leggi”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “Il sistema contrattuale – prosegue – a partire dal contratto nazionale di lavoro, va rafforzato e le tabelle salariali definite dalle parti sociali devono avere un valore erga omnes, cioè la stessa forza della legge. Per questo andranno definiti nella prossima legislatura i criteri della rappresentatività delle organizzazioni sindacali del lavoro e dell’impresa: chi viene certificato deve detenere l’esclusivo diritto di stipulare i contratti, anche al fine di sconfiggere dumping sociale e accordi-pirata”. “L’idea di un salario minimo per legge per chi, svolgendo un lavoro occasionale, non ha un contratto di lavoro di riferimento, va sostenuta perché combatte la piaga del lavoro nero e sottopagato. Infine, per il lavoro libero professionale, va data attuazione all’equo compenso, positivamente introdotto dal Governo con l’ultima legge di Bilancio. Il Pd, sul lavoro, ha proposte riformiste e di qualità”, conclude. (ANSA).





