“PD, DAMIANO: PER PRESIDENZE METODO PIÙ INCLUSIVO RISPETTO A LISTE”

(9Colonne) Roma, 22 mar – “La discussione in corso per la definizione dei presidenti delle Camere mette in luce più veti e contraddizioni che convergenze: Di Maio ha ribadito che il candidato del centrodestra, Romani, è invotabile per il Movimento 5 Stelle”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito democratico. “Se la strada per le presidenze è stretta – continua – immaginiamo quanto sarà difficile quella di un accordo di Governo. L’importante è che qualcuno non scarichi le responsabilità sul Pd: sarebbe ridicolo. Per quanto riguarda, invece, il Partito Democratico, il passo che adesso si deve compiere è quello delle presidenze e degli uffici di presidenza dei gruppi, ed, eventualmente, delle vicepresidenze delle Camere. Mi auguro che nelle scelte si adotti un metodo inclusivo e unitario, a differenza di quello che è successo per le liste: vale la pena ricordare che i parlamentari delle minoranze erano oltre 120 nella passata legislatura”. “Oggi sono rimasti in 12 tra Camera e senato: anche matematicamente parlando, una vera e propria decimazione. È dunque indispensabile un cambio di passo”, conclude.