(ANSA) – ROMA, 27 MAR – “I nodi, prima o poi, vengono al pettine. Le code dei processi di ristrutturazione, che mettono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro, presenteranno il conto entro la fine dell’anno, quando scadranno le casse integrazioni non più rinnovabili”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico.
“I difetti del Jobs Act – continua – li abbiamo evidenziati in varie occasioni: incentivi a spot e licenziamenti troppo facili. A questi difetti bisogna aggiungere anche quello di una normativa sugli ammortizzatori sociali non adeguata al perdurare delle crisi aziendali. È vero che, con il Jobs Act, le tutele sociali sono state estese a categorie (ad esempio il lavoro precario) precedentemente scoperte. Ma, essendo invariate le risorse, si è ridotta la durata degli ammortizzatori e eliminata la mobilità e la cassa integrazione in deroga. La
coperta, quindi, è troppo corta”.
“Tra i primi compiti del Parlamento ci dovrà essere quello di affrontare una vera e propria emergenza occupazionale, se non si vorrà assistere a una nuova ondata di licenziamenti. Il caso Embraco, con le sue difficoltà, dovrebbe essere di insegnamento”, conclude. (ANSA).





