RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALE

Il 23 aprile, in seguito al fallimento dell’incarico affidato alla presidente del Senato, Alberti Casellati, che doveva esplorare la possibilità della nascita di un Governo tra M5S e coalizione di Centrodestra, il presidente della Repubblica, Mattarella, ha incaricato il presidente della Camera, Roberto Fico, di indagare la fattibilità di un’ipotesi di esecutivo Cinquestelle-Pd. Un ‘no’ al confronto politico su questo punto, espresso a priori dall’ex segretario del Partito Democratico, molto prima che al M5S, sarebbe rivolto allo stesso Mattarella. Questo ‘no’ rappresenta un grave errore sul piano istituzionale, indirizzato, in prima battuta, allo sforzo più che legittimo del presidente della Repubblica di dare un Governo al Paese. Un fatto grave, che prende corpo in ore in cui nel Pd si svolge un conflitto basato su un presupposto del tutto falso: ossia, che sedersi al tavolo del confronto significhi manifestare la volontà di creare un esecutivo con i grillini. È importante, invece, che quel confronto si svolga anche solo per rappresentare, in modo trasparente al Paese, che non esistono margini politici per unire, in un esecutivo, forze tanto distanti. Distanti, per l’appunto, sul piano dei contenuti politici. Ma se non andiamo a vedere le carte non lo sapremo mai. Anche se le premesse alla Direzione di oggi sono purtroppo fosche e la situazione ormai compromessa, mi auguro che prevalga, perlomeno, un senso di responsabilità istituzionale nei confronti del Capo dello Stato. Sarebbe del tutto improprio scaricare sul Quirinale la lotta politica interna al Pd.