DAMIANO: “DA M5S-LEGA PROPOSTE DI GOVERNO INATTUABILI”

Roma, 10 mag. (askanews) – “Bisognerà aspettare fino a lunedì per sapere se ci sarà un Governo. Se l”ibrido’ nascerà, un tempo lo avremmo definito un ‘ircocervo’, lo misureremo alla prova dei fatti”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito democratico, a proposito delle trattative tra Lega e M5S per formare il governo. “Sentendo le dichiarazioni degli esponenti di Lega e 5 Stelle – continua – il programma che si sta definendo è un piatto molto ricco: reddito di cittadinanza non assistenziale, con un costo valutato in 16-17 miliardi di euro; flat tax, lavoro e legge Fornero. Altri pacchi di miliardi, senza dimenticare che vanno trovati 12 miliardi di euro nel 2018 e 19 l’anno prossimo per non aumentare l’Iva. Le promesse elettorali saranno messe a dura prova e verranno di certo ‘limate’ con cura perché inattuabili. Sulle pensioni, ad esempio, ci permettiamo di dare qualche suggerimento. La parola d’ordine ‘cancellare la legge Fornero’ è molto efficace, ma poco realistica. Sarebbe però possibile continuare la strada intrapresa dai Governi nella passata legislatura, che ha consentito di restituire ai pensionati 20 miliardi di euro (8 salvaguardie, Ape, Opzione Donna, cumulo gratuito dei contributi e aumento della quattordicesima). Proporrei di restituire altri 20 miliardi nei prossimi anni con la nona salvaguardia, il proseguimento di Opzione Donna, l’Ape strutturale e la pensione a tutti coloro che hanno 41 di contributi”. “Queste sono proposte per le quali mi sentirei di battermi per ridare un po’ di serenità a molti lavoratori che si vedono allontanare sempre più il momento della pensione a causa dell’aggancio dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, voluto dal centrodestra di Berlusconi”, conclude.