(DIRE) Roma, 23 giu. – “Sulle pensioni d’oro non ci facciamo dare lezioni”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico, a proposito delle parole di Luigi Di Maio sulla pensioni. “Da ministro del Lavoro – ricorda – ho bloccato l’indicizzazione delle pensioni da 4.000 euro lordi in su per istituire la quattordicesima ai pensionati più poveri: dal 2008 ad oggi, questa misura ha distribuito 13 miliardi aggiuntivi a chi ha una pensione fino a 1000 euro lordi mensili; successivamente abbiamo introdotto per alcuni anni il contributo di solidarietà alle pensioni a partire dai 90.000 euro lordi annui (del 6, 12 e 18%, a seconda dell’importo della pensione). Questa misura può essere riproposta. L’asticella dei 5.000 euro netti mensili è contenuta nella proposta di legge, presentata nella scorsa legislatura, dall’onorevole Giacobbe del Pd, e adesso è stata adottata da Di Maio. Quindi siamo d’accordo, ma vorremmo sapere con quale metodo si tagliano le pensioni. Se lo si fa con il ricalcolo delle pensioni in essere pensiamo che sia pericoloso. Si sdogana un principio che potrebbe essere successivamente applicato alle pensioni più basse, quelle degli operai che sono attualmente in pensione. Quindi, tagliare, ma senza introdurre principi pericolosi”. “Infine, non vorremmo che ci fosse un trucco: il Governo fa un po’ di propaganda annunciando il taglio alle pensioni d’oro ma, con la tassa ‘piatta’ (flat), restituisce ai pensionati ricchi molto più di quello che gli viene tolto. Sarebbe un imbroglio”, conclude. (Com/Rai/ Dire)





