DL DIGNITÀ, DAMIANO: “PD RITIRI EMENDAMENTO SULLE INDENNITÀ DI LICENZIAMENTO”

Roma, 22 lug. (askanews) – “La presentazione di un emendamento soppressivo dell’aumento delle mensilità di risarcimento in caso di licenziamento individuale illegittimo, previsto dal Decreto Dignità, è stato un grave errore compiuto dai parlamentari del Pd della Commissione Lavoro”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico, a proposito del Decreto Dignità. “Diamo l’immagine – continua – di un partito attento ai soli problemi delle imprese e non a quelli dei lavoratori. Stiamo toccando temi simbolici e di identità politica e culturale che, affrontati in questo modo, allontaneranno sempre più i lavoratori dal nostro partito. I nostri lavoratori chiedono più protezione sociale e nel lavoro, e purtroppo il Jobs Act ha smantellato le tutele sui licenziamenti. Bisogna che Renzi e i suoi sostenitori si mettano il cuore in pace: secondo le stime pubblicate oggi da Pagnoncelli, il 73% degli italiani vorrebbe che il Jobs Act fosse corretto o smantellato. Opinione che riguarda anche gli stessi elettori del Pd. Per quanto riguarda, in specifico, le indennità di licenziamento, sempre secondo Pagnoncelli, il 71% è d’accordo che siano alzate”. “Serve altro? Chiedo al Pd di compiere un atto di saggezza: ritirare l’emendamento prima della prossima seduta delle Commissioni Lavoro e Finanze: il regolamento lo consente. Potremmo in questo modo valorizzare gli emendamenti che chiedono di diminuire il cuneo fiscale per le assunzioni a tempo indeterminato e gli incentivi che favoriscano la trasformazione dei contratti a termine in lavoro stabile. Gli stessi che ha presentato anche il Governo e che possono migliorare il Decreto Dignità”. “Anziché fare una guerra insensata all’aumento delle indennità di licenziamento, concentriamoci su una giusta battaglia che impedisca il ritorno dei voucher per i lavoratori dipendenti dell’agricoltura e del turismo. Basta e avanza la flessibilità prevista dai contratti di lavoro”, conclude.