PENSIONI ORO: DAMIANO, “RICALCOLO RETROATTIVO È SCEMPIAGGINE”

(ANSA) – ROMA, 29 AGO – “In uno studio fatto dal professor Brambilla, della Lega, viene messa in discussione la soluzione adottata nel disegno di legge presentato dai capigruppo della Camera di Lega e 5 Stelle sul taglio delle pensioni d’oro basato su un ricalcolo retroattivo, non dei contributi, ma dell’età nella quale si è andati in pensione”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito Democratico, a proposito dell’articolo sulle pensioni pubblicato oggi da Repubblica. “Era ora – continua – che tornasse il buonsenso. Se così fosse, saremmo d’accordo. È auspicabile che si alzi un coro di voci, forte e risoluto, contro la scempiaggine demagogica del ricalcolo retroattivo: sia che si tratti di contributi che di età pensionabile. Non c’è nulla di più rischioso e iniquo: se passa questo principio, la barriera dei 4.000 euro mensili sarà rapidamente sfondata per racimolare risorse e si toccheranno anche le pensioni più basse, quelle degli operai. Noi siamo favorevoli al taglio dei vitalizi e delle pensioni d’oro, ma attraverso il contributo di solidarietà già collaudato nel passato e validato dalla Corte Costituzionale a condizione che: sia limitato nel tempo (in precedenza per 3 anni), non abbia natura tributaria, che le risorse risparmiate vengano utilizzate per migliorare le pensioni più basse. In questo caso, poi, trattandosi di un contributo di solidarietà sulle pensioni più alte e a vantaggio di quelle più basse, regge anche il tetto dei 4.000 euro”, prosegue. “L’idea del ricalcolo retroattivo deve essere sconfitta perché troppo pericolosa per chi attualmente è in pensione: parlo di 15 milioni di pensionati che hanno diritto alla loro tranquillità”, conclude. (ANSA).