PD, DAMIANO: “SERVE CAMBIAMENTO NEI CONTENUTI, NON NELL’ETICHETTA”

Roma, 25 ott. (askanews) – “È iniziato ieri da Catanzaro il tour di presentazione del Programma dei LaburistiDem e della mia candidatura al congresso del Pd”. Lo dichiara Cesare Damiano, leader di LaburistiDem. “La prossima tappa – continua – sarà Torino. L’appuntamento congressuale sarà l’occasione per gettare le basi di una rifondazione del Partito. Noi, come LaburistiDem, saremo presenti con un programma di sinistra, che abbiamo già presentato il 6 ottobre scorso, e a partire dal quale mi sono candidato per sostenere una elaborazione e un pensiero che si richiamino alla tradizione del socialismo europeo. Quello che serve è una discontinuità politica e di metodo di direzione, non un cambio di alleanze che lasci inalterata la sostanza delle scelte compiute fino ad ora”. “Non basta cambiare l’etichetta per lasciare tutto come prima, bisogna cambiare i contenuti delle nostre politiche. Noi vogliamo superare la mitlogia del partito ‘leggero’; crediamo nell’intervento innovatore e regolatore dello Stato nell’economia; riteniamo che sia giunto il momento di far sedere i rappresentanti dei lavoratori nei Consigli di amministrazione delle grandi imprese; siamo per il superamento della legge Fornero attraverso il consolidamento del sistema della flessibilità e delle Quote che vada anche a vantaggio dei giovani che avranno una pensione interamente contributiva (non crediamo che sia sostenibile l’indistinta e incoerente sommatoria di obiettivi proposta dal governo, non compatibile con le esigue risorse destinate alla previdenza, pari a 6,7 miliardi di euro); siamo per il superamento del Jobs Act sul tema dei licenziamenti individuali illegittimi e proponiamo che sia prevista la reintegra nel posto di lavoro; crediamo nello sviluppo sostenibile e nell’economia circolare e in un intervento non assistenziale ma produttivo per il Mezzogiorno”. “Siamo stati antiliberisti da sempre e avversari della globalizzazione senza regole e della concorrenza al massimo ribasso e crediamo che questi contenuti debbano ottenere lo spazio che meritano nel dibattito congressuale del Pd”, conclude.