MANOVRA: DAMIANO, “GOVERNO AMMETTA CHE CONTI SONO SBAGLIATI”

(ANSA) – ROMA, 25 NOV – “L’economista Guido Tabellini, ex Rettore della Bocconi, ha paventato il rischio che l’Italia torni in recessione. La stessa preoccupazione ce l’ho
anch’io”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla Segreteria del Partito Democratico, a proposito della legge di Bilancio. “E’ evidente – continua – che il primo pilastro della legge di Bilancio, la previsione della crescita all’1,5%, non è minimamente realistico. Se arriveremo all’1% sarà già un miracolo, come segnalano tutti gli istituti, a partire dall’Istat. Quindi, sarà necessario che il Governo ‘rimoduli’ la manovra e ammetta che i conti sono sbagliati. Non sono invece d’accordo con Tabellini quando propone di togliere i due Fondi istituiti per le pensioni e per il Reddito di cittadinanza. Soprattutto per Quota 100, che va realizzata e migliorata. Ad esempio, portando l’età a 63 anni e abbassando però i contributi a 36 anni, secondo lo schema dell’Ape sociale che va resa strutturale. Io sostengo le Quote e la flessibilità delle pensioni, ma anche una operazione-verità che il Governo deve fare sulle riforme che ha promesso”.
“Le risorse stanziate, che andranno anche ‘rimodulate’ per fare un accordo con la Commissione europea, non sono sufficienti per realizzare tutto quello che viene dichiarato nelle conferenze stampa. Per onestà nei confronti dei cittadini i gialloverdi indichino quali sono le priorità e le gradualità necessarie se vogliono essere credibili”, conclude.(ANSA).