MANOVRA, DAMIANO: “GOVERNO CHIARISCA QUALI MISURE INTENDE REALIZZARE”

(IL VELINO) Roma, 26 Nov – “Stiamo arrivando al dunque con l’Europa, e il Governo sta finalmente abbandonando i tamburi di guerra per aprirsi al dialogo. Adesso il 2,4%, cioè il rapporto tra deficit e Pil, non è più un tabù”. Lo dichiara Cesare Damiano, candidato alla Segreteria del Pd, a proposito della legge di Bilancio. “Si può rivedere al basso – continua – dicono i vicepremier: quando lo aveva timidamente suggerito Tria qualche tempo fa, era stato ostacolato proprio dalle inossidabili certezze di Salvini e Di Maio. Mi auguro che anche il totem della crescita all’1,5% possa essere scalfito perché, se i fondamentali sono ‘taroccati’ all’alto o al basso a seconda delle convenienze, risulta difficile far quadrare i conti con l’Europa. Se una revisione politica e contabile della manovra ci sarà, occorre anche che il Governo chiarisca quali misure intende realizzare con le risorse messe a disposizione”.
“Non basta dire, come fa Salvini, che dal prossimo febbraio ci sarà Quota 100. La domanda è: quale sarà il meccanismo della Quota? Che fine farà l’Ape Sociale? Sappiamo che se non si fa adesso un emendamento di proroga, la misura scadrà a fine anno. Verranno messe le risorse anche per Opzione Donna, per la nona salvaguardia degli esodati, per Quota 41 e per il rallentamento del legame tra aspettativa di vita ed età della pensione, come viene promesso? Lo stesso discorso vale per il Reddito di cittadinanza. Adesso che il Governo, seppure con colpevole ritardo, decide finalmente di cercare la via dell’accordo con l’Europa, deve essere sfidato sull’uso delle risorse e sulla capacità di mantenere le promesse, soprattutto per quanto riguarda la crescita e la difesa dello Stato sociale”, conclude. (red)