(9Colonne) Roma, 21 mag – “‘Passata la festa, gabbato lo santo’, dice un vecchio proverbio che si adatta benissimo a quanto annunciato dall’Inps: ‘Le pensioni interessate dal taglio della perequazione sono state adeguate a partire dal mese di aprile 2019’. Tradotto: dobbiamo recuperare, da quasi 6 milioni di pensionati, quelli che hanno oltre 1.500 euro lordi mensili, quanto dovuto in più a gennaio, febbraio e marzo”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico, a proposito del messaggio pubblicato sul sito dell’Inps con cui si annuncia un conguaglio conseguente al taglio della rivalutazione annuale delle pensioni per il 2019. “Naturalmente – continua – il recupero avverrà a giugno, dopo le elezioni, al fine di evitare il giusto risentimento di chi sta per andare a votare. Secondo il Governo si tratta di pochi spiccioli che, però, moltiplicati per i 6 milioni di pensionati coinvolti (di cui sopra), fanno 100 milioni di euro in meno per i consumi. La denuncia e il calcolo sono di fonte sindacale”. “Fare continui proclami sul superamento della povertà e sul miglioramento dei salari, per poi tagliare l’indicizzazione delle pensioni, è un gioco che ormai mostra la corda”, conclude. (red)
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