EUROPEE, DAMIANO: “PD DEVE GUARDARE AL CENTRO? NO, GIÀ DATO”

Roma, 28 mag. (askanews) – “Sostenere, come hanno fatto alcuni esponenti del Pd, che il nostro partito avrebbe perso perché ha incassato 110.000 voti in meno del 2018, omettendo le diverse percentuali di partecipazione al voto delle due tornate elettorali, è pura malafede”. Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico. “Nel 2018 – spiega – l’affluenza era quasi al 73%, domenica scorsa al 56%: otto milioni di votanti in meno. Ha ragione Zingaretti: ‘Siamo alle comiche finali di una stagione politica superata’. A poche ore dal voto, poi, è già partita una esercitazione circa il fatto che il Pd dovrebbe guardare al centro per diventare una formazione liberaldemocratica. No grazie, abbiamo già dato. Dobbiamo imparare la lezione: il Pd deve essere e rimanere un partito di centrosinistra che fa parte della famiglia del socialismo europeo. Non dobbiamo disperdere la nostra identità e i nostri valori. Da soli, come è ovvio, non si va da nessuna parte e bisogna, quindi, allargare il nostro campo. Anche a chi appartiene al centro democratico, ci mancherebbe, ma portando il nostro profilo di sinistra”. “Guardare al centro non può più significare ‘fare’ politiche di centro. Se ci sono i liberaldemocratici, io sono socialdemocratico. Insieme, come diceva il compianto cardinale Pellegrino, si può fare molta strada”, conclude. Pol/Bac