GOVERNO, DAMIANO: “PD DECIDA IN DIREZIONE, NON CON INTERVISTE”

(9Colonne) Roma, 13 ago – “Calenda ha torto quando dice che il Pd non esiste più. Al contrario. Non si è accorto che, allo stato delle cose, viene il sospetto che di Pd ne esistano addirittura due?” Lo dichiara Cesare Damiano, dirigente del Partito Democratico. “Quello ufficiale – spiega – che ha vinto il congresso, guidato da Zingaretti, e quello di Renzi, che controlla i gruppi parlamentari da lui stesso nominati. Se continua una guerra di posizioni contrastanti sulle scelte strategiche tra i due Pd, si va dritti e filati verso l’autodistruzione. Ormai i luoghi del dibattito sono telecomandati dai media, al di fuori delle sedi istituzionali. Si prendono più decisioni con una intervista che in una Direzione di partito. L’appello all’unità fatto da Zingaretti è sacrosanto e va sostenuto. Occorre però che, per prima cosa, tutti accettino le comuni regole del gioco. Altrimenti cade nel vuoto. Ha fatto bene Zingaretti a convocare il 21 agosto una riunione della Direzione nazionale, che è l’unico luogo deputato a decidere le scelte di fondo del Partito Democratico.” “Decidere se andare alle urne, come io penso, o di contribuire a costituire un governo di legislatura o di scopo, è questione vitale per la stessa sopravvivenza del Partito Democratico. Non si può deciderlo con una conferenza stampa o con una intervista”, conclude. (red)