Roma, 19 ago. (Adnkronos) – “Separare le tutele dagli investimenti sarebbe un grave errore. Senza gli interventi del Governo, che hanno coinvolto più di 13 milioni di lavoratori e cittadini, avremmo avuto licenziamenti, aumento della disoccupazione e della povertà.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro. “Una bomba sociale – continua – che il Governo e il Paese non avrebbero retto. Il discorso di Mario Draghi, uno dei pochi statisti ancora rimasti, non va interpretato a piacimento, per la solita e cinica propaganda. Si tratta di preziose indicazioni equilibrate e meditate che tratteggiano, giustamente, una traiettoria e ci fanno intravedere un orizzonte. Non vanno piegate a una becera e opportunistica quotidianità. Di sole tutele e ammortizzatori si può morire, ma anche senza. Purtroppo l’emergenza non è finita e di Cassa Integrazione per Covid ci sarà bisogno almeno fino alla fine dell’anno. Gli ammortizzatori vanno riformati, insieme al Reddito di cittadinanza, ma non cancellati.” “Abbassare gradatamente il livello delle tutele e alzare rapidamente quello degli investimenti, questa è la strada. Il Governo dovrà predisporre il Recovery Plan per indirizzare le risorse europee: mi auguro vivamente che si tratti di una impostazione Keynesiana, fatta di sviluppo, occupazione di qualità e uguaglianza.” “È questo il modo migliore di guardare al futuro dei giovani”, conclude. (Vmr/Adnkronos)





