INAIL: SPENDERE LE RISORSE PER LA PREVENZIONE

Alcune agenzie di stampa in merito ad argomenti dibattuti alla presentazione del libro ‘Com’è cambiato il mercato del lavoro in Italia e come cambierà: dialogo con sei ministri del Lavoro protagonisti delle riforme degli ultimi 25 anni’ e sull’attività della Commissione ministeriale sui lavori gravosi.
 
INAIL: DAMIANO, RISORSE IMPRESE A GARANZIA DEBITO TASSAZIONE OCCULTA
 
Devono tornare a legittimi proprietari, uso deviato (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) –
Roma, 22 set – “I soldi che riceviamo dalle imprese vanno a garanzia del debito pubblico, io non sono d’accordo: se le imprese versano risorse a Inail per fare prevenzione e migliorare le tutele dei lavoratori e vengono usate per stabilizzare il debito, bisogna dire alle imprese che è una tassazione impropria, ritengo che non si tratti di fare un’operazione gaglioffa ridando il malloppo di 34 miliardi, ma per il futuro la caratteristica del bilancio Inail deve essere di porsi la domanda di come far tornare le risorse alle imprese che fanno prevenzione e ai lavoratori per migliorare i risarcimenti, è un problema fondamentale su cui lavorare, se no è un utilizzo deviato e una tassazione occulta alle imprese, soprattutto mentre aumentano infortuni e malattie professionali”. Lo ha detto il presidente della Commissione lavori gravosi Cesare Damiano, intervenendo all’Inail per la presentazione del libro ‘Com’è cambiato il mercato del lavoro in Italia e come cambierà: dialogo con sei ministri del Lavoro protagonisti delle riforme degli ultimi 25 anni’. “Quindi – ha aggiunto – una parte vada dove va attualmente ma deve diminuire e deve aumentare quello che torna ai legittimi proprietari. Abbiamo chiesto 46 milioni per abbattere la franchigia dal 6 al 4% e ci sono stati negati a fronte di 35 miliardi messi da parte, lo trovo scandaloso”.
(RADIOCOR)
 
PENSIONI: DAMIANO, SPETTA A POLITICA DECIDERE, DA NOI GRADUATORIA GRAVOSI
 
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 22 set – ‘Ci siamo basati sul principio che non tutti i lavori sono uguali e che le aspettative di vita cambiano a seconda della condizione della persona. È stato riconosciuto scientificamente che con bassa istruzione, basso reddito e lavoro di bassa qualifica si vive meno di chi ha un lavoro di alta qualifica, alto reddito e alta istruzione. Nel compilare la lista abbiamo fatto una graduatoria ma non abbiamo fatto nessuna scelta, non compete alla Commissione. Ci sono 92 raggruppamenti professionali, 27 di questi possono ‘gareggiare’ per poter rientrare nei lavori gravosi. Ma non è detto che ci rientrino, Dipenderà dalla valutazione politica e dalle risorse a disposizione. Ai primi posti ci sono categorie come conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e primo trattamento dei minerali, lavoro manuale operaio, nella manifattura dell’edilizia e dell’agricoltura. La graduatoria è stata compilata sulla base dei criteri Istat, collegati a malattie professionali e infortuni sul lavoro, gravità e frequenza’. Lo ha detto Cesare Damiano, presidente della Commissione sui lavori gravosi, su Radio 24. (RADIOCOR)
 
 
PENSIONI: DAMIANO, ACCOMPAGNARE CHI FA LAVORI GRAVOSI PER RICAMBIO GENERAZIONALE
 
In discontinuità lavoro immaginare continuità tutele (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)
– Roma, 22 set – “Non osteggio la flessibilità buona, non ho pregiudizi, ma nel mercato del lavoro è emersa la nuova categoria del lavoratore povero, discontinuo, un po’ chiaro un po’ nero, metà tempo, e diventerà un pensionato povero, con pochi contributi: vogliamo immaginare che nel tempo della discontinuità c’è una continuità di tutele? Quando si è in formazione o in Naspi, è un piccolo rimedio di cui dovremmo farci carico”. Lo ha detto il presidente della Commissione lavori gravosi Cesare Damiano alla tavola rotonda dell’Inail sul lavoro: “Cig e indennità di disoccupazione non vanno tolte, il problema è passare da passivo ad attivo e serve formazione su misura on-the-job, formazione per tenere il lavoro, poi il Fondo nuove competenze di Nunzia Catalfo che è un’ottima intuizione. Servono strumenti di alleggerimento per il ricambio generazionale, accompagnare verso la pensione chi fa lavori gravosi con iso-pensione, contratto di espansione, Rita, da digitalizzazione e globalizzazione abbiamo sfide infinite, speriamo che la transizione ci aiuti ad andare nella direzione giusta”, ha concluso.