LAVORO: DAMIANO, “INAIL RISPARMIA 1,5 MILIARDI ANNO, SE NON SPENDE INUTILE PIANGERE MORTI”

Roma, 28 dic. (LaPresse) – “L’Inail ha come obiettivo quello di abbassare il debito dello Stato o quello di fare prevenzione e intervenire sul sistema di sicurezza sui posti di lavoro? Perché altrimenti è inutile che piangiamo i morti e i feriti.” Lo dice a LaPresse Cesare Damiano, dopo l’ennesima morte sul lavoro avvenuta oggi a Roma. L’ex ministro del Lavoro e dirigente del Pd, oggi nel Cda dell’Inail e consulente di Andrea Orlando, invita a fare di più in termini di prevenzione e sicurezza, a partire dalle risorse già esistenti. “Le aziende – spiega – versano dei fondi all’Inail come premi assicurativi e l’Inail utilizza queste risorse per tutelare le persone che subiscono infortuni o malattie professionali. Il bilancio annuale, la differenza tra quello che entra e quello che esce, evidenzia che l’Inail mette da parte ogni anno circa 1,5 miliardi. Quindi il ragionamento che il Cda fa e che io faccio è questo: anziché risparmiare risorse così abbondanti, risparmiamone una parte, perché è evidente che è necessario avere delle riserve tecniche per il buon andamento dell’Inail, e spendiamo più risorse per i bandi utili a finanziare le imprese che presentano progetti di prevenzione, per chi compra un trattore nuovo o un macchinario che ha dei meccanismi automatici di prevenzione o in generale per nuova tecnologia o nuova ergonomia. Oppure, come per la formula bonus malus delle assicurazioni, diminuiamo le tariffe alle imprese che non hanno incidente o infortuni. O ancora allarghiamo la platea delle persone non ancora assicurate.” Il cambio di rotta, però, non è così immediato. “Ora, però, qual è il problema? L’Inail fa parte della cosiddetta contabilità dello Stato, quindi qualsiasi cosa che viene spesa fa debito. Quando noi abbiamo chiesto di risarcire più persone, anche per piccoli incidenti, diminuendo la franchigia e destinando appena 50 milioni all’anno – racconta Damiano – la Ragioneria e il Mef non ci hanno autorizzato la spesa perché ‘aumenta il debito dello Stato’. Quindi noi disponiamo di un risparmio ma non ne possiamo usufruire. Vorremmo più autonomia di spesa. Del resto – conclude l’ex ministro del Lavoro – se queste risorse sono versate dalle imprese, è giusto che siano utilizzate per fare prevenzione, altrimenti è giusto che si dica alle imprese che è una tassazione occulta.” POL