ROMA (ITALPRESS) – “L’incontro tra il Governo e i sindacati di questa mattina è una notizia del tutto positiva”. Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e consigliere Inail. “Questo – continua – per due ragioni: la prima è di metodo, perché il governo ha scelto il dialogo sociale per affrontare i nodi immediati e quelli strutturali che investono la collettività, lasciandosi alle spalle il tempo della disintermediazione che ha caratterizzato altri esecutivi. La seconda ragione è nell’agenda presentata ai sindacati. Ossia le linee guida previste dall’esecutivo per affrontare temi sia urgenti che strutturali come il rinnovo dei contratti collettivi, il cuneo fiscale che pesa sulle retribuzioni, il salario minimo, l’inflazione, le pensioni, il lavoro povero. Lo stesso presidente Draghi ha ricordato che proprio da tali temi è nata l’idea dell’incontro per coinvolgere le parti sociali”.
“Troviamo corretta anche l’osservazione che se l’inflazione diviene un fenomeno di lungo periodo, gli interventi per contrastarla debbano essere strutturali. Intanto – spiega -, dopo gli interventi per 33 miliardi già implementati, l’esecutivo prepara un intervento prima della fine di luglio inteso a mitigare l’aumento dei prezzi dell’energia. Nel frattempo, dopo questo primo incontro, il dialogo con i sindacati proseguirà sulla varietà di fronti citata dal presidente del Consiglio. La strada imboccata è quella giusta e i suoi contenuti sociali corretti. Questo renderebbe, da parte di chi richiede attenzione proprio sui temi sociali, del tutto ingiustificato un indebolimento della maggioranza che deve sostenere quest’opera dell’esecutivo e delle parti sociali”, conclude. (ITALPRESS).






