ELEZIONI: DAMIANO, “PD SCRIVA PROGRAMMA POPOLARE”

ROMA (ITALPRESS) 25-Lug-22 – “Secondo i sondaggi il Pd è poco votato dagli operai. Prima ci sono, nell’ordine, la Lega, Fratelli d’Italia e il M5S, quarto il PD con percentuali modeste. È il rovesciamento della storia del 900, quando gli operai e i ceti popolari votavano prevalentemente a sinistra.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e consigliere Inail. “Il perché di questa defezione sta, probabilmente, nelle politiche del centrosinistra degli ultimi anni – spiega Damiano – gli operai e i ceti popolari non si sono più riconosciuti in una sinistra e in un centrosinistra che non hanno più rappresentato, con un tratto di riformismo radicale, i loro interessi. Sul lavoro, diventato più precario, sui licenziamenti diventati più facili (si veda la recente sentenza della Consulta sulla incostituzionalità del Jobs Act), sulle pensioni, con importi non più sufficienti e con un’età di vecchiaia la più alta d’Europa e difficilmente raggiungibile (si veda la riforma Monti-Fornero). Affrontare questa difficile sfida elettorale vuol dire, allora, scrivere un programma sociale che abbia come priorità, nell’immediato, la stabilità del lavoro, l’incremento delle retribuzioni e delle pensioni e la riforma previdenziale. Dobbiamo dare un’anima e un profilo sociale, politico, filosofico e culturale alle nostre scelte; scrivere un programma popolare e non populista è la nostra priorità: poi vengono le alleanze”, conclude. (ITALPRESS).