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(ITALPRESS) 16-Apr-24 – “Ho sempre ammirato di Pierluigi Castagnetti la saggezza e la capacità di visione politica. Per questo il suo commento sull’utilizzo dell’immagine di Berlinguer mi ha sorpreso.” Così Cesare Damiano, componente della Direzione Nazionale del Pd, in merito all’intervista di Pierluigi Castagnetti a Il Giornale, nella quale si augura che nel 2025 sulla tessera del Pd ci siano altri volti rispetto a quello di Berlinguer, perchè “il Pd non è prosecuzione del Pci. Siamo altra cosa”. “L’ho vissuto – prosegue Damiano – come un fallo di reazione, un inimmaginabile rigurgito identitario. Penso che la sua saggezza avrebbe dovuto indurlo a distinguere tra un politico di schieramento e uno statista come Berlinguer. Confesso, da ex comunista italiano orgoglioso della sua storia, che se Elly Schlein avesse proposto Aldo Moro avrei applaudito la scelta. Non vorrei dare ragione a chi, in tempi non sospetti, aveva descritto il Pd come ‘un amalgama mal riuscito’. Naturalmente condivido l’idea di dedicare il 2025 a Sturzo o De Gasperi o Moro, come suggerito da Castagnetti”, conclude. (ITALPRESS).





