LAVORO: DAMIANO: “PERCHÉ MELONI NON SA LEGGERE I DATI?”

Fonte: European Union

ROMA (ITALPRESS) 30-Apr-25 – “Come fa Giorgia Meloni ad affermare che il potere d’acquisto dei salari sia migliorato quando, dall’Istat alle Agenzie internazionali, per l’Italia si certifica il contrario e quando il suo Governo stanzia risorse per i salari dei dipendenti pubblici, dal 2022 al 2030, che rappresentano la programmazione della loro riduzione rispetto all’andamento inflazionistico?” È quanto afferma Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e presidente dell’associazione Lavoro&Welfare. “Anche per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro, al centro delle manifestazioni del Primo maggio indette da Cgil, Cisl, Uil e delle dichiarazioni del presidente della Repubblica Mattarella, dobbiamo segnalare l’aumento, certificato dall’Inail, delle morti sul lavoro e delle malattie professionali nei primi 2 mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di fronte a questi dati incontrovertibili – aggiunge -, risulta evidente che le condizioni complessive dei lavoratori non siano affatto migliorate, a differenza di quello che ci vuol far intendere il Governo”.
“Nel suo ultimo annuncio, la presidente del Consiglio non prevede nulla per i salari e si limita a promettere 650milioni da investire in salute e sicurezza: ci auguriamo che dal confronto con le parti sociali scaturiscano soluzioni efficaci che finora, dati i risultati, non si sono viste. Intanto, il Governo farebbe bene a prevedere, nel disegno di legge sull’intelligenza artificiale, attualmente in discussione alla Camera, di stornare una parte del miliardo di euro destinato alla cybersicurezza, alle telecomunicazioni e al 5G, anche per il finanziamento di dispositivi digitali e di intelligenza artificiale per la tutela dell’integrità psicofisica dei lavoratori: cosa che il Ddl, incredibilmente e concretamente, non prevede, al di là delle solite generiche affermazioni sul valore della prevenzione”, conclude Damiano. (ITALPRESS).