Lavoro: occorrono risposte da Palazzo Chigi su CIG in deroga

Purtroppo l`incontro tra i sindacati e il ministro del Lavoro sul tema della Cassa integrazione in deroga non è stato risolutivo: il problema si sposta a Palazzo Chigi la prossima settimana. Speriamo che questo significhi una piena assunzione di responsabilità da parte del governo su una questione di assoluta emergenza. Ormai le risorse a disposizione sono finite nella gran parte delle Regioni e ci troviamo di fronte a veri e propri drammi sociali ai quali occorre dare un`immediata soluzione.


CIG: di sicuro 1 mld non basta per finanziare quella in deroga

Di sicuro non basta 1 miliardo per finanziare le risorse necessarie per il fabbisogno di Cassa integrazione in deroga per il 2013. Infatti, secondo le previsioni del coordinamento delle Regioni, quest’anno saranno necessari 3 miliardi di euro, mentre è stata stanziata soltanto la metà di quella cifra. Non dimentichiamo l’esigenza di completare le coperture finanziarie per il 2012: sono altri 200 milioni di euro. Nell’incontro di domani tra governo e parti sociali si potrà finalmente mettere la parola fine sulle cifre indispensabili. Il problema politico è il reperimento di queste risorse che non sono niente altro che l’antipasto di quelle che saranno necessarie per gli interventi di carattere sociale: primo tra tutti quello relativo alla tutela dei lavoratori rimasti senza reddito a causa degli errori della riforma delle pensioni Monti-Fornero. Dopo le promesse di una soluzione, il governo deve trovare una risposta, anche attraverso un autorevole intervento a livello europeo.


Crisi: risorse per rifinanziare CIG in deroga già in DEF

L’allarme sulla Cassa integrazione lanciato unitariamente dal sindacato e ripreso oggi da Susanna Camusso, va raccolto subito. La manifestazione di Cgil-Cisl e Uil per chiedere le risorse per la Cassa integrazione in deroga, che si terra’ martedi’ prossimo di fronte a Montecitorio, rappresenta una giusta iniziativa che testimonia la necessita’ di affrontare l’emergenza economica, se non si vuole che nel Paese si determini un conflitto sociale ingovernabile. Il Partito Democratico denuncia da tempo questa situazione e, nella giornata di martedi’, il suo gruppo alla Camera incontrera’ una delegazione dei sindacati.
La richiesta di utilizzo della Cassa integrazione in deroga e’ in continuo aumento e se non si vuole correre il rischio che nei prossimi mesi si aggiungano agli attuali disoccupati altre centinaia di migliaia di persone che rimarranno senza reddito, occorre che il Def in discussione nei prossimi giorni contenga le risorse necessarie per finanziare questi ammortizzatori sociali. La cifra da stanziare e’ molto rilevante perche’ deve coprire il residuo fabbisogno di 200 milioni di euro per il 2012 e perche’ manca all’appello 1 miliardo e mezzo per arrivare alla fine del 2013. Questi dati si basano sui calcoli effettuati dal coordinamento delle Regioni che stima per quest’anno un aumento prudenziale del 25% nella richiesta della Cassa integrazione in deroga. Non ci sono piu’ prove d’appello perche’ la casa brucia.


Esodati – Damiano, Gnecchi e Bellanova: presentata pdl per risolvere il nodo di chi è rimasto senza reddito

Abbiamo depositato la nuova versione della proposta di legge 5103 presentata nella passata legislatura, riveduta e corretta alla luce delle novità contenute nell’ultima Legge di Stabilità. La proposta aveva ottenuto il consenso di tutti i gruppi parlamentari e ha l’obiettivo di tutelare i lavoratori rimasti senza reddito a seguito della “riforma” delle pensioni del ministro Fornero. Si tratta di alcune centinaia di migliaia di lavoratori senza lavoro e in attesa della pensione da ottenere sulla base delle vecchie regole previdenziali. Secondo alcuni calcoli della Ragioneria dello Stato, per risolvere il problema a questi lavoratori, sarebbe necessario stanziare una risorsa di circa tre miliardi di euro. La battaglia sulle coperture finanziarie va fatta subito, in collegamento con la discussione che inizia nei prossimi giorni sul Documento di Economia e Finanza. Altrimenti le priorità sociali individuate dal PD, tra le quali quella della correzioni al sistema pensionistico, rimarrebbero solo vaghe promesse sulla carta.


Saggi: indicazioni importanti sui temi del lavoro

Il lavoro dei saggi, un po’ disprezzato e sottovalutato da molti, dimostra invece di rappresentare un utile punto di riferimento programmatico sia sotto il profilo istituzionale che economico e sociale. Anche gli scettici si convinceranno che questo lascito del presidente Napolitano sarà prezioso per la prossima fase politica. Per me è motivo di grande soddisfazione il fatto che nel documento si faccia esplicito riferimento alla necessità di risolvere il problema della cassa integrazione in deroga e degli ammortizzatori sociali nel tempo della crisi e che si dica apertamente che occorre risolvere il problema dei cosiddetti esodati per la soluzione del quale il Partito democratico si sta battendo da più di un anno. Adesso si tratta di passare dalle proposte ai fatti, trovando le risorse necessarie per risolvere definitivamente queste tematiche. Un primo appuntamento sarà sicuramente rappresentato dall’inizio della discussione del Documento economico e finanziario che non potrà ignorare questi nodi estremamente urgenti.


Esodati: bene parere Senato ora Fornero corregga rapidamente decreto

Dopo la commissione della Camera anche il Senato ha espresso il parere sul tema dei lavoratori salvaguardati. Si tratta dell’ultima tranche di 10 mila persone ed in particolare del problema dei cosiddetti prosecutori volontari. Il testo del governo non era conforme, e quindi penalizzante per questi lavoratori, a quanto previsto dall’ultima legge di stabilità. Per queste ragioni, il parlamento ha chiesto di correggere il decreto rendendolo aderente a quanto stabilito con chiarezza dalla legge. ci auguriamo che, come promesso dal ministro Fornero, nei primi giorni della prossima settimana anche questo problema venga superato e si possa consentire a tutti questi lavoratori di poter andare in pensione con le vecchie regole. Per il Pd la battaglia a favore di coloro che sono rimasti senza reddito a causa della riforma pensionistica Monti-Fornero continua.


Lavoro: rifinanziare Cig in deroga

Dal presidente di Confindustria Squinzi giungono allarmi giornalieri sul degrado della situazione economica e sulla crescita delle tensioni sociali. Sono argomenti sui quali il Partito democratico insiste da tempo e che debbono trovare i necessari correttivi con una azione di governo sui punti prioritari, come abbiamo proposto. Il decreto sui debiti della Pubblica amministrazione deve essere corretto per consentire pagamenti rapidi e certi alle imprese, obiettivo non chiaro nella versione proposta dal governo. Per il mercato del lavoro, occorre una terapia d’urto per aiutare le generazioni piu’ vecchie che perdono l’occupazione e quelle piu’ giovani che non riescono a entrare nel mercato del lavoro.
E’ urgentissimo il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per il 2013 con una stima in crescita valutata ad oggi in oltre 2 miliardi di euro, dato l’aumento di utilizzo della cassa integrazione