Governo: sì esecutivo di scopo Bersani su tre punti

Sono contrario a un governissimo , ma posso pensare a un governo di scopo o a termine mi auguro a guida Bersani, che possa ottenere il via libera su tre punti convergenti, ad esempio economici, per poi tornare in tempi brevi al voto non a giugno ma in autunno o in primavera prossima. Sulla legge elettorale la convergenza sarà più difficile, ma per questa non dobbiamo sottovalutare il lavoro dei saggi. La strada dell’intesa è stretta, ma sicuramente ciò che avvenuto ieri, l’incontro tra Bersani e Berlusconi, almeno è un semaforo giallo. E’ evidente che il presidente della Repubblica non sarà un Presidente esclusivamente concepito in casa Pd: stiamo cercando di fare una scelta condivisa e se questo viene apprezzato, non dico che si stabilisca una relazione diretta, tra l’elezione del capo dello Stato e un Governo, ma certamente si crea un clima più favorevole. Questo clima è ben lontano dall’idea di uno scambio o un inciucio. Ieri Berlusconi e Bersani si sono incontrati, e si rincontreranno e per me è passo avanti. La porta del M5S è chiusa: è una strada su cui sono stati fatti molti tentativi, fin troppi, e ora è archiviata.


Disegni di Legge contro la precarietà

Conferenza stampa Alta partecipazione Camera dei Deputati

Presentazione Disegni di Legge contro la precarietà

Proponenti:

Oltre 50 associazioni tra cui Venti Maggio -Tutelare i Lavori, Giovani Democratici, Lavoro & Welfare insieme ai deputati del gruppo Under 35  (15 deputati) del Partito democratico.

“Compenso minimo legale”; modifica della Legge Fornero;  Ammortizzatori e Tutele sociali universali; Giustizia  Previdenziale; Statuto del lavoro autonomo e professionale; Diritto allo Studio. Sono questi gli argomenti e i temi di cui si occupano gli otto disegni di legge che sono stati presentati oggi in Paramento. (I disegni di legge sono consultabili sul sito  www.tutelareilavori.it)

“I disegni di legge – spiega Fausto Raciti, deputato e segretario dei Giovani Democratici – sono il frutto di un intenso lavoro di partecipazione che nel corso degli ultimi due anni ha visto, traverso la campagna Alta partecipazione promossa dai Giovani democratici, la partecipazioni di piu’ di 50 diverse associazioni a cui complessivamente fanno riferimento diverse tipologie di lavoratori precari , autonomi, delle professioni”.

“Queste proposte – dice Fausto Raciti –  sono a disposizione di tutto il Parlamento e spero davvero che possano diventare un movimento di confronto costruttivo e meno politicistico anche coi nostri colleghi del Movimento 5 Stelle. Sono provvedimenti che offriamo alla loro firma e che con un voto di fiducia potrebbero diventare immediatamente legge.”

“Si è trattato di un lavoro – ha detto Giuditta Pini, deputata del Partito Democratico – di vera politica. Siamo riusciti a dare voce attraverso questi provvedimenti ad un mondo estremamente eterogeneo che riteniamo possano essere sottoscritti anche dagli altri. Si tratta di un mondo a cui noi stessi – giovani deputati, facciamo parte e che vorrei che fossero ampiamente condivise anche con i nostri colleghi in particolare con quelli del Movimento 5 Stelle e sederci insieme intorno ad un tavolo per arrivare ad una rapida approvazione”.

Della delegazione dei Deputati del Pd che hanno fatto loro le otto proposte di legge fa parte anche Marianna Madia. “Personalmente – ha spiegato – presenterò due distinti disegni di legge uno relativo al Contratto Unico di inserimento Formativo (CUIF) che ha come obiettivo quello di facilitare e di uniformare l’accesso al lavoro e in questo modo modificare anche la riforma Fornero che su questo punto non ha fatto nulla lasciando invariata le oltre 40 tipologie contrattuali esistenti, e la realizzazione di un indennità di disoccupazione allargata ai lavoratori che oggi non ce l’hanno”.

“Lo statuto dei lavori autonomo riguarda soci di cooperative, collaboratori occasionali imprenditori liberi professionisti – Spiega Cesare Damiano, presidente di Lavoro &Welfare –  e prevede il sostegno per le microimprese sostegno all’imprenditoria giovanile sostegno alla maternità promozione dei fondi mutualistici, marchi di qualità, investimenti in R&S, semplificazione degli adempimenti legislativi. E inoltre introduce il tema dell’equo compenso”

In allegato la sintesi delle proposte


Crisi: rifinanziare Cig per non aggravare emergenza

I dati impressionanti resi noti oggi sul progressivo impoverimento degli italiani e, nei giorni scorsi, sull’aumento della disoccupazione, sono conseguenza di problemi strutturali del nostro paese e di scelte economiche adottate a livello europeo che hanno contribuito ad aumentare il disagio. Abbiamo sacrificato sull’altare del rigore fine a se stesso persone reali. Ora bisogna invertire questo andamento. Dobbiamo ricominciare a sostenere la domanda interna, abbandonando le politiche restrittive tanto care a chi ha fatto del liberismo un totem. Il pagamento dei debiti della P.A., il finanziamento di opere di pubblica utilita’ e di servizi indispensabili sono passaggi indispensabili. Per impedire, pero’, che l’emergenza si aggravi e’ necessario provvedere al piu’ presto a rifinanziare la Cig in deroga, che a giugno di quest’anno non avra’ piu’ risorse (la stima e’ di circa 1mld di euro). E rifinanziare il fondo per salvaguardare la platea degli esodati ancora non salvati almeno fino al 2015 (secondo le stime della Regioneria almeno due-tre miliardi di euro). Sono situazioni drammatiche che devono essere gestite con determinazione.


Si presenta domani un pacchetto di proposte per il lavoro

Domani 10 aprile alle 14,30, presso la sala stampa della Camera dei deputati, Via della Missione 4.
I Giovani democratici, l’Associazione XX Maggio, all’associazione Lavoro e Welfare assieme alle associazioni di “Alta Partecipazione” e a un gruppo di giovani parlamentari del Partito democratico, presenteranno un pacchetto di proposte di legge su estensione degli ammortizzatori sociali, compensi minimi, funzionamento della “riforma Fornero”, statuto del lavoro autonomo, giustizia previdenziale e diritto allo studio.
“Mentre la politica viene dipinta come paralizzata”, dichiarano gli organizzatori, “offriamo alla discussione delle proposte per rispondere alla domanda di giustizia e di tutela sociale così forte nel nostro paese e nel mondo giovanile. Speriamo che queste proposte possano servire ad aprire un confronto di merito in Parlamento. C’è una generazione che non può restare ostaggio dei veti nei confronti di un governo di cambiamento che guardi alle emergenze del lavoro e della precarietà”.

Governo: abbia il lavoro come priorità

Serve un governo che abbia il lavoro come priorità. A consuntivo il 2012  rivela tutto il suo volto drammatico per quanto riguarda il mercato del lavoro: un milione di licenziamenti, un miliardo e 100 milioni di ore autorizzate di Cig, che corrispondono a più di 500mila lavoratori che potrebbero essere espulsi dal processo produttivo. Adesso si aggiungono gli ultimi dati dell’Istat a proposito dei cosiddetti ‘scoraggiati’: persone che hanno smesso di cercare una occupazione che toccano la cifra record di 1,6mln di persone. Il frutto amaro di politiche eccessivamente rigoriste e restrittive lo stiamo pagando caramente e il 2013 non sembra destinato ad invertire la rotta. Occorre una discontinuità con le politiche del recente passato: con il pagamento dei debiti della P.A. verso le imprese, si dà finalmente una scossa di liquidità all’economia. Bisogna proseguire con lo sblocco del patto di stabilità dei comuni per gli investimenti e pensare fin d’ora a trovare altre risorse per affrontare temi sociali non rinviabili: il rinvio della Tares a dicembre (costo presunto di circa 1mld di euro), il rifinanziamento della Cig in deroga che si esaurirà nel giugno di quest’anno (la stima e’ di circa 1mld di euro); il rifinanziamento del fondo per salvaguardare, oltre i 130mila lavoratori già salvati dalla riforma Fornero, tutti coloro che avranno il problema della mancanza di reddito almeno fino al 2015 (secondo le stime della Ragioneria almeno due-tre mld di euro). Una azione politica coerente non può solo evocare i problemi, ma deve da subito individuare le soluzioni a partire dalle coperture finanziarie. Per questo serve un governo in grado di assicurare un vero cambiamento e che non sia ostaggio di continue trattative come avverrebbe nel caso di un governissimo: ipotesi ovviamente da scongiurare.


Crisi: CIG in deroga,Tares ed esodati, emergenze da affrontare

Finalmente varato il decreto per i pagamenti della Pubblica Amministrazione, 40 miliardi da destinare alle imprese. Per questa misura il governo Monti , che si è caratterizzato per un eccesso di rigore, sceglie di aumentare dello 0,5% il deficit portandolo al 2,9%. Un netto e tardivo cambio di linea. L’eredita’ e’ pero’ pesante: risorse finite, perché  l’Europa concede al massimo il 3% di deficit, mentre i problemi urgenti restano. La cassa integrazione in deroga richiede un miliardo; idem il rinvio della Tares a dicembre. A questo scarno elenco aggiungiamo una copertura di almeno due miliardi per rifinanziare per due anni il Fondo dei lavoratori da salvaguardare, rimasti senza reddito a causa della riforma delle pensioni targata Fornero. Se queste, come pare, sono le priorità di tutti i partiti, per essere coerenti bisognerà trovare le risorse.
Pensiamoci adesso. Altrimenti sarebbero semplicemente promesse mancate e un nuovo colpo alla credibilità della politica.


Governo: dialogo tra partiti ma no esecutivo con Pdl

Andare al voto con questa legge elettorale significherebbe rimanere nell’attuale situazione di stallo. Sarebbe un suicidio per un paese già piegato dalla crisi economica e sociale. Bisogna dare un governo all’Italia ed il Pd sta cercando di farlo. Il lavoro delle due commissioni dei saggi non va sottovalutato perché potrà essere un utile contributo per la ricerca di contenuti condivisi. Il dialogo tra partiti è necessario, ma il no netto a qualsiasi ipotesi di governo con il Pdl deve essere altrettanto chiaro. In questo sentiero strettissimo occorre muoversi a cominciare dall’elezione di un Presidente della Repubblica che sia di garanzia per il paese.