L’ottava puntata de Il Punto di Cesare Damiano, la serie di podcast, che curo per QuotidianoPiù dell’editrice Giuffrè Francis Lefebvre, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
593mila denunce di infortunio (+0,4% sul 2023), con un aumento dei casi che riguardano gli studenti del 10,5%: è solo uno dei dati tratti dalla Relazione Annuale 2024 dell’Inail e analizzati nel podcast, che fa anche il punto sui numeri di infortuni e morti sul lavoro dei primi 5 mesi del 2025.
“Il Punto di Cesare Damiano. Dati Inail: +4,6% di morti sul lavoro nei primi 5 mesi del 2025”
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Fondazione Pierre Carniti, 15 luglio
Italpress, Tg Lavoro&Welfare. Parità di genere: oltre 8mila imprese certificate attraverso la rendicontazione prevista dal Pnrr
Sull’online dell’Agenzia Italpress, l’edizione del 10 luglio del Tg Lavoro&Welfare.
In questo numero: parità di genere, passi avanti nelle imprese; 300mila nuovi posti di lavoro nel settore privato; Shein e Dress for Success Rome insieme per l’empowerment femminile.
Clicca per seguire il tg sul sito web Italpress
Trento, 10 luglio

Ore 16.30, Sala Depero Palazzo della Provincia Piazza Dante, Trento
L’urgenza di una riflessione sulla definizione di “prevenzione”
Cesare Damiano, Associazione Lavoro&Welfare, già Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale
in dialogo con: Riccardo Salomone, Professore ordinario di Diritto del lavoro, Università di Trento, Presidente Agenzia del Lavoro, Provincia autonoma di Trento
Modera: Laura Pedron, Dirigente Generale, Dipartimento sviluppo economico, ricerca e lavoro, Provincia autonoma di Trento
I 10 minuti con Cesare Damiano. L’Italia non è più un Paese per giovani
Su Radio Radicale, l’edizione dell’8 luglio della rubrica settimanale con Sonia Martina.
Rassegna stampa
Il mio articolo su L’Unità del 5 luglio.
“Una mancia per rischiare la pelle. I rider sono le cavie del turboliberismo”
LAVORO: DAMIANO “NON SI FA IL NECESSARIO PER RIDURRE MORTI E MALATTIE”
ROMA (ITALPRESS) 03-Lug-25 – “Il lieve calo degli infortuni sul lavoro registrati in Italia nel 2024 – certificati nella Relazione Annuale 2024 dell’Inail, presentata, oggi, dal presidente dell’Istituto, Fabrizio D’Ascenzo – chiariscono che l’andamento è stabile, ma non migliora: i lavoratori morti sono 1.202, uno in più rispetto al 2023. Ai quali si aggiungono 13 casi di morte rilevati tra studenti impegnati in percorsi di formazione-lavoro: cinque in più rispetto agli otto dell’anno precedente. A peggiorare nettamente è il tasso di denunce delle malattie professionali, le quali hanno toccato quota 88mila, il dato più elevato dal triennio 1976-1978, in crescita del 21,8% rispetto alle quasi 73mila del 2023.” E’ quanto dichiara Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare. “Per abbattere finalmente il muro delle mille vittime all’anno sul lavoro, dobbiamo sottolineare, ancora una volta, l’urgenza di agire su due fronti. Primo: sottrarre almeno una parte delle ingenti risorse, che tengono in positivo il bilancio dell’Istituto, dalla contabilità dello Stato nella quale esse vengono tenute bloccate per contribuire all’equilibrio dei conti pubblici. Sono fondi versati dalle imprese e dai lavoratori e devono essere indirizzate alla prevenzione, primo e principale metodo per proteggere la salute e la vita di chi lavora e al miglioramento delle prestazioni erogate ai lavoratori. Secondo: si devono adottare, in percorsi concordati con i sindacati, tutti i metodi di prevenzione offerti dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro.”
“In questo senso è necessario rilevare anche che il disegno di legge del Governo Meloni sull’intelligenza artificiale prevede l’investimento di un miliardo di euro solo per la cybersicurezza, le telecomunicazioni e il 5G. Non sarebbe opportuno, visto che il testo è in terza lettura al Senato, inserire nello stanziamento di risorse anche il criterio della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, peraltro contenuto nella premessa del disegno di legge?” conclude Damiano. (ITALPRESS).






