LAVORO: DAMIANO “INACCETTABILE ATTACCO A LANDINI”

ROMA (ITALPRESS) 07-Nov-24 – “L’attacco al segretario della CGIL, Maurizio Landini, da parte di esponenti del Governo e della maggioranza, è inaccettabile”. Lo dichiara Cesare Damiano, ex Ministro del Lavoro. “Stupisce il fatto che, prosegue Damiano, l’Esecutivo abbia dimenticato di aver scelto di mettere i sindacati di fronte al fatto compiuto, senza un confronto preventivo su una legge di Bilancio che colpisce la sanità, aumenta di 3 euro al mese le pensioni minime, taglia il fondo automotive mentre aumenta le spese per la difesa e non fa politica industriale”, aggiunge. (ITALPRESS).


Italpress, Tg Lavoro&Welfare. Dai dati del 2023 del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps una bussola su occupazione e previdenza

Sull’online dell’Agenzia Italpress, l’edizione del 7 novembre del Tg Lavoro&Welfare.

In questo numero: dai dati Inps una bussola su occupazione e previdenza; stipendi, al Nord sono più alti del 35%; agroalimentare, previste assunzioni di 400 apprendisti under 30.
 
 
 
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Lavoro&Welfare. Report Cassa Integrazione Guadagni: forte incremento in settembre. Accelera la crisi della manifattura europea.

Questo Report di sintesi, prodotto dal Centro Studi di Lavoro&Welfare in collaborazione con Studio Labores di Cesare Damiano, presenta tutti i numeri, elaborati sui dati Inps, Istat e Ministero del Lavoro, della Cassa Integrazione nel mese di settembre del 2024 e Focus sull’Indice Hcob Pmi e sulla Cig straordinaria per settori tra 2012 e 2024.
 
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Italpress, Tg Lavoro&Welfare. Automotive: il Governo taglia 4,6 miliardi di risorse al settore da qui al 2030, mentre aumenta le spese per la difesa

Sull’online dell’Agenzia Italpress, l’edizione del 31 ottobre del Tg Lavoro&Welfare.

In questo numero: crescono le preoccupazioni per l’automotive; imprese, a ottobre 489mila assunzioni; Fondimpresa, la formazione al centro del processo di integrazione.
 
 
 
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LAVORO: DAMIANO “INPS DETERMINANTE PER TENUTA COESIONE SOCIALE”

ROMA (ITALPRESS) 30-Ott-24 – “Come giustamente rileva Roberto Ghiselli, Presidente del Civ dell’Inps, nel corso dell’odierna presentazione del Rendiconto sociale INPS per il 2023, elaborato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, l’Istituto conferma ‘il suo ruolo di principale pilastro del welfare pubblico italiano, contribuendo in maniera determinante alla tenuta della coesione sociale del Paese’. Al tempo stesso, il rendiconto rileva le criticità del mercato del lavoro, pur in crescita, e del sistema previdenziale.” Lo afferma Cesare Damiano, Presidente di Lavoro&Welfare ed ex Ministro del Lavoro, a margine dell’evento alla Camera dei Deputati.
“La crescita complessiva degli assicurati all’Istituto, prosegue Damiano, segnala una riduzione nel 2023 delle assunzioni a tempo indeterminato, risalite nel 2024, e una crescita delle assunzioni a termine, oltre al fatto che, come segnala il Report sul mercato del lavoro del Centro Studi di Lavoro&Welfare, la dinamica delle ore lavorate per macro-settori ci rivela nel 2024 uno spostamento strutturale dell’economia italiana verso il terziario mentre il manifatturiero regredisce – aggiunge -. E quelle del terziario sono le attività nelle quali si annida maggiormente, oltre al nero, il lavoro a tempo, lo stagionale, il part-time, che è talvolta finto, e le partite Iva che non sono realmente tali. La conseguenza, ovvia, è una diffusione del sotto-salario e, perciò, del lavoro povero, con ovvie conseguenze anche sul piano previdenziale.”
“Altri dati significativi del Rendiconto Inps sono: la crescita dei lavoratori in cassa integrazione e in disoccupazione, il gender pay gap, per cui gli uomini continuano a guadagnare in media più delle donne, oltre ad una diminuzione dei pensionamenti dovuta agli interventi di segno restrittivo attuati dal Governo su strumenti di anticipo pensionistico – conclude Damiano -. Altro elemento da sottolineare, per quel che riguarda la vigilanza, sono: la riduzione nel biennio delle ispezioni, che scendono da 10.576 a 9.202; il calo degli ispettori passati da 884 a 828 unità; la crescita dell’evasione contributiva che, da 719 milioni di euro, sale a 821”. (ITALPRESS).