Italpress, Tg Lavoro&Welfare. Legge di Bilancio 2026: ancora molte incertezze sui contenuti

Sull’online dell’Agenzia Italpress, l’edizione del 30 ottobre del Tg Lavoro&Welfare.

In questo numero: il cantiere della legge di Bilancio è ancora aperto; la spesa pensionistica nel 2024 salita a 364 miliardi; stabili le uscite dei Comuni per i servizi sociali; Welfare, intesa tra Cnel e Presidenti delle Assemblee legislative regionali.
 
 
 
Clicca per seguire il tg sul sito web Italpress
 


31 ottobre, Lavorando Veneto 2025

Lavoro sicuro, lavoro regolare, lavoro inclusivo e il lavoro del futuro

Padova, 31 ottobre 2025 – Centro Congressi Padova Fiere – Via Tommaseo- 59 – Ore 10:00

Saluti Istituzionali: Antonio Bressa, Assessore attività produttive Comune di Padova; Rosario De Luca, Presidente Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro; Sergio Giorgini, Presidente ENPACL; Massimo Guidetti, Coordinatore Consulta Consulenti del Lavoro del Veneto; Marco Degan, Presidente Regionale ANCL del Veneto.

Sono stati invitati: Marina Elvira Calderone, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministra delle Riforme Istituzionali; Anna Maria Bernini, Ministra dell’Università e della Ricerca; Carlo Nordio, Ministro della Giustizia.

Tavola rotonda
LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA, AZIENDALE E SALARIO MINIMO
La contrattazione collettiva e aziendale quali strumenti per la definizione di una retribuzione adeguata oppure meglio affidarsi ad una più sbrigativa paga oraria minima?

Partecipano: Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro; Maurizio Sacconi, già Ministro del Lavoro; Rosario De Luca, Presidente Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro; Massimiliano Paglini; Segretario Generale CISL Veneto.

Clicca per altre informazioni sull’evento




Democrazia al lavoro. Oggi la Cgil in piazza.

Questo pomeriggio lavoratrici e lavoratori scendono in piazza con la Cgil per restituire “democrazia al lavoro” come dice lo slogan della manifestazione.
È necessario mettere in evidenza che la legge di Bilancio progettata dal Governo Meloni è modesta nella prospettiva e ingiusta nei contenuti. Nessuna politica industriale. Nessun impulso allo sviluppo. Un carico fiscale, appesantito dal drenaggio, che graverà ancor più su chi lavora e su chi è in pensione. Norme sulla previdenza che estendono l’iniquità della legge Fornero anziché limitarla, come aveva, invece, promesso la maggioranza in campagna elettorale. Risorse dirottate verso il riarmo e sottratte alla sanità, all’istruzione, alle politiche sociali.
È il Bilancio di un Governo che si limita alla contabilità e non pensa al futuro. Oggi, manifestare è giusto.