FASE 2: DAMIANO, “ORA CONFERMARE SOSTEGNO ECONOMICO PER COLF-BADANTI”

Roma, 13 mag. (Adnkronos) – “L’annunciata proposta di regolarizzazione di chi ha un permesso scaduto, formulata dal Governo, che comprende lavoratori agricoli, colf e badanti, è davvero una bella notizia e un segno di civiltà.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e dirigente del Partito Democratico. “È anche – continua – una maggior sicurezza per la tutela della salute dei cittadini e uno strumento per opporsi con più efficacia all’infamia dei caporali e del lavoro nero. Adesso, per colf e badanti, occorre confermare il sostegno economico, almeno per aprile e maggio, a chi svolge un lavoro regolare nelle 860.000 famiglie che hanno scelto la via della regolarità contrattuale. L’obiettivo per il quale ci battiamo da mesi è far emergere il lavoro nero e riconoscere e tutelare famiglie e lavoratori che hanno sempre rispettato la legge.” “Al fine di consolidare la regolarità contrattuale e l’emersione dal nero, andrebbe prevista la possibilità, per le famiglie, di scalare il costo del lavoro domestico nella denuncia dei redditi”, conclude. (Pol-Ant/Adnkronos)



FASE 2. DAMIANO: “CIG PER 18 SETTIMANE NON SUFFICIENTE”

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(DIRE) Roma, 12 mag. – “L’utilizzo degli ammortizzatori sociali è fondamentale in questa fase. Avere protezioni che durino nel tempo, allineate al divieto di licenziamento, consente di tutelare imprese e lavoratori e di evitare il rischio di chiusure e la crescita della disoccupazione.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e dirigente del Partito Democratico. “Non ce la caviamo – continua – con 18 settimane di Cassa integrazione, perché la fine dell’emergenza non è l’ora ‘x’ a partire dalla quale tutto torna nella normalità. Ci sarà un effetto di trascinamento e di riemersione dalla crisi che va tutelato con gli ammortizzatori sociali e con i bonus: ne avremo almeno per tutto il 2020. Adesso vedremo la versione finale del Decreto di maggio, mentre i tecnici dell’Inail e dell’Istituto Superiore di Sanità hanno fornito al Comitato Tecnico Scientifico, che li ha approvati, i documenti relativi al trasporto pubblico nell’ottica della ripresa del pendolarismo, alla ristorazione e alla balneazione, che sono ora a disposizione del Governo che deciderà circa la la loro adozione. Perché, a differenza di quanto sostenuto da alcune testate giornalistiche, non sono l’Inail e l’Iss a decidere le linee guida per la riapertura: gli Istituti forniscono le loro ipotesi e raccomandazioni, ma si tratta sempre di una decisione politica del Governo.” “Sara’ interessante valutare approfonditamente i dati epidemiologici relativi al dopo 4 maggio per capire l’andamento della curva del contagio e la possibilità di allentamento o meno delle riaperture della Fase 2”, conclude. (Rai/ Dire)