CORONAVIRUS: DAMIANO, “PROROGA CIG E BLOCCO LICENZIAMENTI O TSUNAMI SOCIALE”

Roma, 11 gen. (Adnkronos) – “L’allarme lanciato dal Presidente del Cnel, Tiziano Treu, a proposito del rischio che si crei una situazione esplosiva con l’interruzione della Cassa Integrazione Covid e del blocco dei licenziamenti a fine marzo, è totalmente condivisibile e non può essere ignorata dal Governo.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e consigliere Inail. “Le estenuanti e frenetiche trattative in corso nella maggioranza – continua – per la riscrittura del Recovery Plan, non possono ridursi a soddisfare il protagonismo e l’ansia di esistere di Renzi. Bisogna parlare al Paese e rassicurarlo. Per questo, il capitolo del Recovery sul lavoro deve contenere anche l’obiettivo di prolungare la Cig e il blocco dei licenziamenti per tutto il 2021.” La pandemia durerà ancora a lungo, e altrettanto a lungo devono durare le protezioni sociali. Del resto, il Governo non può ignorare che, fino a fine novembre, l’Inps ha già autorizzato più di 4 miliardi di ore di CIG, il che dimostra il carattere straordinario e inedito di questa crisi. Non affrontare questo tema significa preparare il terreno a uno tsunami sociale difficilmente gestibile”, conclude.
(Val/Adnkronos)


LAVORO: DAMIANO, “FONDO NUOVE COMPETENZE FUNZIONA, PROROGARLO”

Roma, 10 gen. – (Adnkronos) – “Il Fondo nuove competenze sta funzionando: la scelta del ministro Nunzia Catalfo si è dimostrata lungimirante.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e consigliere Inail. “Si registrano già – spiega – 50mila lavoratori coinvolti e quasi 5 milioni di ore di lavoro convertite in formazione, in media 100 ore per lavoratore. È una buona notizia perché dimostra la disponibilità delle imprese a utilizzare l’orario di lavoro per formare i propri dipendenti: si tratta di una scelta che difende e qualifica l’occupazione” sottolinea. “Per questo diventa importante proseguire questa esperienza anche nel 2021. Con la pandemia il lavoro e l’economia sono sotto attacco e per questo- prosegue – vanno difesi strenuamente. Il Governo faccia la cosa giusta: metta risorse sufficienti per le tutele del lavoro dipendente e autonomo. Il mese di marzo non può mettere fine alla Cassa Integrazione da Covid e al blocco dei licenziamenti in modo traumatico. Se questo avvenisse si aprirebbe la strada al conflitto sociale.” “Il passaggio dalle ‘tutele passive’ alle ‘politiche attive’ va realizzato con gradualità e intelligenza: non si tratta di una scelta da compiere in modo automatico senza considerare l’evoluzione reale della crisi. Sarebbe sciocco e irresponsabile”, conclude. (Val/Adnkronos)