INFORTUNI: CDA INAIL-MINISTRA CATALFO, INCONTRO SU SICUREZZA E AMPLIAMENTO DELLE TUTELE

Roma, 27 lug. (Adnkronos/Labitalia) – Il consiglio di amministrazione dell’Inail, composto dal presidente Franco Bettoni, dal vicepresidente Paolo Lazzara e dai consiglieri di amministrazione Teresa Armato, Cesare Damiano e Francesca Maione, ha incontrato in videoconferenza la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo. Tra i numerosi argomenti affrontati nel corso dell’incontro, gli indirizzi da dare alle attività dell’Istituto funzionali al miglioramento delle prestazioni a favore delle lavoratrici e dei lavoratori vittime di infortunio o malattia professionale, il rafforzamento delle iniziative di prevenzione nei luoghi di lavoro, anche attraverso gli incentivi a fondo perduto stanziati con i bandi Isi, e la questione amianto. Dopo essersi soffermati sul dramma sempre attuale delle morti sul lavoro, il presidente Bettoni e i consiglieri di amministrazione hanno richiamato l’attenzione sugli oltre tre milioni e mezzo di lavoratori che non possono accedere ad alcuna prestazione dell’Inail perché esclusi dall’obbligo assicurativo e sulla necessità di procedere all’eliminazione della cosiddetta franchigia, al fine di includere nella tutela dell’Istituto anche le lesioni di minore entità. La videoconferenza è stata, inoltre, l’occasione per fare il punto della situazione su alcune delle iniziative più significative realizzate dal Ministero del Lavoro e dall’Inail nel corso dell’ultimo anno. Dall’estensione della copertura assicurativa ai rider addetti alle consegne a domicilio, che ora possono beneficiare delle prestazioni previste in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, alla polizza per i beneficiari del reddito di cittadinanza impegnati in progetti utili alla collettività, dal rafforzamento della tutela per gli infortuni in ambito domestico al significativo contributo fornito nelle diverse fasi dell’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus. (Lab/Adnkronos)



FASE 3: DAMIANO, “CIG ANCORA NECESSARIA, RENZI SBAGLIA”

Roma, 26 lug. (Adnkronos) – “Renzi, ancora una volta, sbaglia. È vero che l’economia ha bisogno di crescita e non di assistenzialismo, ma dalla fase acuta della pandemia non siamo ancora usciti.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro, a proposito delle parole di Matteo Renzi. “Basta leggere i dati Inps – continua – sulla Cassa Integrazione. Se è vero che le ore di Cig autorizzate passano dagli oltre 800 milioni di ore autorizzate di maggio ai circa 430 milioni di giugno, è altrettanto vero che 430 milioni di ore corrispondono quasi, in un mese, al totale delle ore di Cig totalizzate in un anno nel 2018 (216 milioni di ore) e nel 2019 (260 milioni di ore). È questa sarebbe una situazione ormai normalizzata?” “Ben venga, dunque, l’annuncio del ministro Catalfo circa il fatto che oltre alle prime 18 settimane di Cig già utilizzate, ci saranno ulteriori 18 settimane a disposizione di aziende e lavoratori. Le tutele non vanno disgiunte dal rilancio dell’economia. Separarle, significa avere una visione politica piuttosto miope”, conclude. (Vmr/Adnkronos)



FASE 3: DAMIANO, “CIG A TUTTI I SETTORI”

(AGI) – Roma, 23 lug. – “La richiesta del Governo di un nuovo scostamento di Bilancio per sostenere le imprese e l’occupazione, è sacrosanta. Si dovrebbe trattare di 25 miliardi.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro. “La Cassa integrazione – continua – deve essere garantita almeno fino alla fine dell’anno e concessa a chi non riesce a riaprire l’attività o riesce a farlo solo in modo parziale. È giusto non ragionare su base settoriale per erogare la Cig ed evitare anche di collegarla agli andamenti dei fatturati. Bisogna garantirla a tutti. Evitiamo di inventare meccanismi troppo complessi, dopo aver invocato la semplificazione delle procedure. Anche perché uno dei principali scopi della Cig, oltreché quello di dare una tutela salariale, è quello di impedire i licenziamenti, in attesa che la situazione si normalizzi.” “Prolungare la Cassa Integrazione fino a fine anno deve andare di pari passo con il blocco dei licenziamenti. Tutelare l’occupazione e rilanciare l’economia sono due facce della stessa medaglia”, conclude. (AGI)



UE: DAMIANO, “A ITALIA 381 MILIARDI, ORA PROROGARE CIG”

fonte: governo.it

Roma, 22 lug. (Adnkronos) – “Il ministro Gualtieri ha fornito i dati relativi agli interventi del Governo a tutela dell’occupazione. ’Abbiamo salvato 1,5 milioni di posti di lavoro’, ha affermato il ministro, e dobbiamo credergli.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente dell’associazione Lavoro&Welfare, che sottolinea: “I dati elaborati dal Centro Studi di Lavoro&Welfare sulla Cassa integrazione, confermano che il miliardo e 800 milioni di ore autorizzate da gennaio a maggio 2020, corrispondono a circa 2 milioni di lavoratori a tempo pieno fuori dalla produzione e tutelati dalla Cig che consente loro di mantenere il rapporto di lavoro. Per questo, sarà importante mettere nuove risorse a disposizione per prolungare la Cig e il blocco dei licenziamenti fino all’anno fine dell’anno.” “Non si tratta – aggiunge – di vivere di sola assistenza, ma di non trascurare o abbandonare, in questa fase, le tutele (la Cig europea, Sure, va in questa direzione) per innestarle sui progetti di sviluppo da finanziare con le risorse messe a disposizione dall’Europa. Da un calcolo approssimativo, all’Italia saranno destinati 305 miliardi di euro sommando Recovery Fund (209 miliardi), SURE (20 miliardi), Banca Europea per gli Investimenti (40 miliardi) e MES (36 miliardi). Se a questi aggiungiamo le risorse investite dal Governo italiano, 76 miliardi di euro, arriviamo al totale record di 381 miliardi di euro. Una cifra mai vista prima che ci consentirà di coniugare tutele e sviluppo”, conclude. (Vmr/Adnkronos)